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martedì 2 febbraio 2021

ESTRATTO GRATUITO DAL LIBRO IN DIALETTO EL GHE DIS EL BIS AL TAS...PER VOI

 Per voi, un estratto gratuito dal mio libro con detti solandri "El ghe dis el bis al tas...modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole". 

Far vegner la rioma/l'ofi.


Fare paura.


Il secondo termine (ofi) era più usato in passato, ora non si utilizza quasi più.




Masa grazia Sant'Antoni!


Troppa grazia Sant'Antonio!


(Detto comune, che spesso si usa in chiave ironica.)




Cargà come San Quintin.


Carico come San Quintino.


(Detto di persona che porta molte, troppe cose.)




Eser föra come en pontesel.


Essere fuori come un poggiolo.


(Detto di persona mezza pazza o stramba.)



Nol gà tute le fasinele a posto.


Non ha tutte le rotelle a posto.


Stesso detto di sopra.



För dal semnà.


Fuori dal seminato.


Idem come sopra.




Nar för dal pirlo.


Andare fuori dalla trottola.

(Impazzire.)



Din don campanon

le campane de Val de Non

ghera sota doi popini

che i magnava fasolini

i gà dit damen un

iè scampadi come el fum.


Din don, suonano tutte le campane,

le campane della valle di Non

c'erano sotto due bambini

che mangiavano fagiolini

gli hanno detto datemene uno

sono fuggiti come il fumo.


Filastrocca popolare (che tra l'altro si può trovare anche in altri dialetti).



Ho copie disponibili, basta scrivermi a larazavatteri@gmail.com o su Facebook, altrimenti lo trovate online (Ibs, La Feltrinelli, Mondadori Store...) o in libreria con titolo, autore (Lara Zavatteri) e editore (Youcanprint). Grazie di cuore a tutti voi!


mercoledì 20 gennaio 2021

NOVITA'! SOCIA DELL'ASSOCIAZIONE GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO

 

Alcuni anni fa mi sono imbattuta in un sito "Gli scrittori della porta accanto" e mi è subito piaciuto. Parlava di libri, cinema, arte e molto altro, tutte cose che mi appassionano. Chiesi se era possibile scrivere qualcosa di un mio libro e da lì nacque, in seguito, una collaborazione mia con articoli di vario genere che potete leggere visitando il sito.

Recentemente il sito ha ospitato anche il mio libro in dialetto della valle di Sole "El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole".

Ora che Gli scrittori della porta accanto è diventato un'associazione, ho deciso di farne parte. Sono diventata socia e spero di poter partecipare a belle iniziative!

 

Grazie di cuore all'associazione per avermi accolto! A tutti voi consiglio di visitare e seguire il sito su 

GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO

 

martedì 19 gennaio 2021

PREFAZIONE LIBRO IN DIALETTO SOLANDRO EL GHE DIS EL BIS AL TAS...MODI DI DIRE DIALETTALI DI MEZZANA E VAL DI SOLE

 Prefazione

Questo libretto raccoglie modi di dire, filastrocche, termini tipici della valle di Sole. Premetto che non studio i dialetti, né la linguistica o discipline connesse. Il mio è stato solo un tentativo di ricordare alcuni modi di dire che si usano ancora oggi o che si usavano, proprio per valorizzare l'uso del dialetto nelle nostre comunità.

Parlare in dialetto una volta era naturale, oggi non più. Eppure è proprio la parlata dialettale che caratterizza una comunità, un posto, una zona, che fa sentire gli abitanti parte di qualcosa.

Provate ad allontanarvi dal vostro paese e ve ne accorgerete. Vi racconto un episodio che mi è capitato. Ero in Toscana, precisamente a Monte San Savino (provincia di Arezzo) dove emigrarono i miei antenati (per poi far ritorno a Mezzana). Ad un distributore, sento il mio ragazzo che parla in dialetto. Ma con chi poteva parlare il nostro dialetto, se laggiù non lo conosce nessuno?

Ebbene era un ragazzo noneso (ovviamente il suo dialetto era un po' diverso dal nostro) che lavorava, se non ricordo male, ad Orvieto.

Ci credete che sentir parlare dialetto in un posto così lontano da casa, quasi mi commosse? Pare incredibile ma è così. Scambiammo ancora qualche frase e anche a lui, mi ricordo, pareva impossibile poter parlare la sua “lingua” con noi.

In val di Sole si parla il solandro, anche se ci sono molte differenze. Ad esempio se dite una frase come “Cosa fai?” a Mezzana si traduce con “Che fas?” mentre nel paese appena dopo, a Pellizzano, diventa “Che fet?”.

Per fare un altro esempio a Cavizzana, un po' come i toscani hanno la “c” aspirata, per cui non dicono Cavizzana ma “Chiavizana”, o certi nomi sono al femminile, ad esempio dicono “bicera” e non “bicer” per bicchiere, alcuni termini li ho inseriti da questa zona.

Le differenze sono molte, ma diciamo che questi detti li conoscono e li usano un po' tutti, magari diversi nella scrittura o nella pronuncia, ma di “base” li sanno e li capiscono tutti.

Mi scuso fin d'ora per errori di scrittura in dialetto, non era tanto la correttezza grammaticale a interessarmi ma la parlata, il fatto di conservare questi modi di dire che fanno parte di noi.

Parlare dialetto, oggi, è un po' mantenere la nostra identità, il nostro vissuto, le nostre tradizioni. Nasce per questo questo mio scritto.


Lara Zavatteri

martedì 12 gennaio 2021

I VOSTRI COMMENTI, GRAZIE A GIOVANNA, MARIA ROSA E LAURA

 Ciao Lara bello il libretto, mi è piaciuto. Appena posso lo porto a mio papà..(Giovanna Dalla Valle-Torre di Mosto, Veneto, originaria della val di Sole)

 
Ho letto el ghe dis el bis al tas... Carino, complimenti. Ho appurato con soddisfazione che ricordavo i detti.. Anche se alcuni non si usano più molto.(Maria Rosa Pedergnana-Cles, val di Non, originaria di Mezzana)



El ghe dis el bis al tas...

Preso stamattina e già letto con mio figlio che iniziava più tardi la scuola. Bellissimo, divertente anche per lui veramente complimenti!!!

(Laura Dalla Torre-Roncio(frazione di Mezzana)-Val di Sole).

lunedì 11 gennaio 2021

ESTRATTO DAL LIBRO EL GHE DIS EL BIS AL TAS...MODI DI DIRE DIALETTALI DI MEZZANA E VAL DI SOLE

 Per voi un piccolo estratto dal libro "El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole" con modi di dire, termini ed altro in dialetto solandro (con traduzione italiana e, se serve, una breve spiegazione) dedicato a mio papà. Disponibile in libreria, online (Ibs, Mondadori store) o richiedendomelo (larazavatteri@gmail.com o su Facebook).


Dur come en croz.


Duro come un sasso.


(Di cosa o di persona particolarmente testarda.)



Na bota per un la ciaf del vout.


Una volta ciascuno la chiave della cantina.


(Cioè la ruota gira per tutti.)




Far e desfar le tut en laorar.


Fare e disfare è tutto un lavorare.




No le farina da far Ostie.


Non è farina da fare Ostie.


(Ostie cioè le particole, detto di chi non è proprio buonissimo.)



Trovar quel dal formai.


Trovare quello dal formaggio.


(Cioè la persona giusta che “sistemi” i furbi.)





No averghe en soldo da far cantar en orbo.


Non avere un soldo per far cantare un cieco.


Difficile spiegare, dev'essere stata composta così per la rima, non avendo molto senso.



Rivar al fum dele candele.


Arrivare al fumo delle candele.


(Cioè arrivare sempre troppo tardi.)



Creder che l'asen l'ola.


Credere che l'asino vola.


(Cioè credere proprio a tutto.)

 

 

Saver na pagina de pù de en libro.


Sapere una pagina più di un libro.


(Ovvero una persona che vuole saperla sempre più lunga degli altri.)


giovedì 10 dicembre 2020

UN LIBRO PER NATALE...

 

Modi di dire nel dialetto della valle di Sole. Per chi ci abita o per chi è lontano ma non dimentica da dove viene. Per Natale, regalate questo libro! 

Online su Ibs, Mondadori Store (ad esempio) controllate i tempi di spedizione

Libreria: con titolo, autore, editore

Richiedendolo a me a larazavatteri@gmail.com o su Facebook con un messaggio


Grazie ai tanti che già l'hanno acquistato! 


Con affetto,

Lara