PER INFORMAZIONI SUI LIBRI

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Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21

martedì 16 marzo 2021

FRAMMENTI DI...VAL DI SOLE


 

Le meridiane di Monclassico, una mostra a castel Caldes, l'ultimo kaiserjaeger della valle di Cavizzana, i presepi di Ossana, due pecore incrodate, la chiesa della Madonna dell'Aiuto a Mezzana riaperta, Mitterndorf nel racconto di una donna che allora era bambina e tanto altro. 

Sono articoli di giornale scritti da me dal 1998 al 2005, sui paesi della valle di Sole ed hanno in comune il fatto di essere curiosi e strani. Con inserto fotografico.

Info: larazavatteri@gmail.com o su Fb

mercoledì 10 marzo 2021

PICCOLO ESTRATTO DAL MIO LIBRO IN DIALETTO SOLANDRO EL GHE DIS EL BIS AL TAS

 Piccolo estratto dal mio libro "El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole" .

 

 


 


Tirarse su na cösta.


(Modo di dire che significa stare meglio, fisicamente o psicologicamente o detto per scherzo.)




Lustro come en bombo.


Lucido come un confetto.


(Modo di dire per spiegare come una persona sia “tirata a lucido”.)

 

Il libro è composto da modi di dire, filastrocche e termini in dialetto della valle di Sole, con spiegazione in italiano. Dedicato a mio papà Renato scomparso lo scorso anno. 

Lo potete trovare online (ad esempio su Mondadori store, Ibs, La Feltrinelli) richiedendolo in libreria con nome autore, titolo e editore (Youcanprint) o richiedendolo a me a larazavatteri@gmail.com o mi trovate su Facebook.  

Grazie!


martedì 9 marzo 2021

ABBIAMO BISOGNO DI LEGGERE...PER RICORDARE IL MONDO DI PRIMA

 

Era il mese di marzo del 2020 quando l'incredibile è diventato realtà e la pandemia ci costringeva a rimanere in casa. E' passato un anno, e ancora stiamo vivendo, o meglio convivendo, con questo problema. 

La situazione, a un anno di distanza, è difficile da gestire anche a livello psicologico, ecco perchè leggere si deve, anzi ve lo consiglio vivamente. Ma perchè? 

Ci sono molti buoni motivi per leggere, ma nella nostra situazione leggere fa bene principalmente perchè ci permette virtualmente di evadere, per un pò, di lasciare andare la mente che segue l'andamento della trama del libro e ci permette di rilassarci almeno un poco. Leggere inoltre è un buon modo per sconfiggere, almeno in parte, la solitudine, per riempire le giornate, per concentrarsi su qualcosa di differente dal nostro presente non facile. 

Leggere inoltre permette di conoscere nuovi personaggi, nuove storie, ci consente di far volare la fantasia. Leggere ci ricorda com'era il MONDO PRIMA, perchè quasi non lo ricordiamo più.

Leggere un libro è tutto questo e molto di più, sia per chi è abituato a leggere da sempre sia per chi, invece, legge poco e potrebbe invece iniziare a leggere di più. 

Abbiamo bisogno di leggere, ora più che mai. 

Buone letture a tutti voi, magari anche con i miei libri. ;)


mercoledì 3 marzo 2021

BELA COME....


 Bela come....l'immagine sopra non vi dice nulla? Allora leggetelo qui sotto:




Uno dei detti del libro El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole come altri detti e termini scritti sui post-it. Cliccate sull'immagine e leggete il post giallo per sapere la soluzione!

lunedì 1 marzo 2021

COMMENTO AL LIBRO EL GHE DIS EL BIS AL TAS...GRAZIE ALLA MIA LETTRICE DONATELLA

 Ringrazio di cuore la mia lettrice Donatella per il commento che mi ha scritto relativo al mio ultimo libro "El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole", eccolo qui:


"Ciao Lara il libro è molto bello ...quanti ricordi nel modo di dire ....mia figlia si è divertita a leggerlo ....io a casa parlo il dialetto quando sono arrabbiata ....ieri glielo ho portato a mia mamma è stata contentissima....."

 

Contentissima anch'io che il libro sia stato apprezzato (il dialetto parlalo anche quando non sei arrabbiata! Ah ah!) ancora grazie mille a Donatella Bortolameolli (Darzo) e alla mamma!

lunedì 22 febbraio 2021

ESTRATTO DAL MIO LIBRO L'INTIMO NON SI CAMBIA

 

Per voi un estratto dal mio libro "L'intimo non si cambia (e nemmeno si prova)", tutto da ridere.


LE L'OS DEN CHET!


Questa la voglio raccontare dai, pare incredibile la fantasia che possono avere i bambini. Dunque anni fa c'era questo gruppo di bambini che, in una giornata d'estate, mentre erano impegnati in una gita nel bosco, s'imbatterono in un osso d'animale.

Dopo l'iniziale spavento-vedere un osso fa sempre un po' impressione-lo raccolsero convincendosi praticamente subito, valutando scrupolosamente forma e dimensioni, di aver scoperto nientemeno che l'osso di un dinosauro. Perché no, in fondo? Capitava, di tanto in tanto-l'avevano letto o visto in televisione-che la gente nei posti più strani o anche posti normali, come appunto un bosco, trovasse ossa di dinosauri e già i bambini s'immaginavano con la foto sul giornale, mentre raccontavano come erano giunti alla formidabile scoperta.

Magari poteva addirittura trattarsi di un dinosauro ancora sconosciuto, o di un Dodo (ma quello non era un dinosauro, comunque andava bene lo stesso) magari sarebbero diventati famosi e ovviamente qualcheduno, tipo un museo o roba simile, li avrebbe ricoperti di monete d'oro lucente, da sguazzarci dentro come faceva, nei fumetti, zio Paperone nel suo deposito.

Senza pensare più alla gita, i nostri presero su l'osso, lo ripulirono alla meglio dalla terra e corsero a casa. Obiettivo: cercare su qualche enciclopedia di che dinosauro si trattasse. Che fosse un Velociraptor, Un T-Rex? Bah! Sbucarono come razzi dal bosco, diretti verso la casa di uno di loro.

Tutti contenti risalirono la strada, fino ad incontrare un uomo che vedendoli così eccitati dalla scoperta, domandò loro delucidazioni.

Al gruppo non parve vero di poter mostrare la loro scoperta così porsero l'osso all'uomo, spiegando che sicuramente era l'osso di un dinosauro, poco ma sicuro, solo che ancora non sapevano di quale tipo.

L'uomo guardò un momento l'osso, già sogghignando per le ipotesi dei bambini e infine disse solo, in dialetto “Le l'os den chet!” cioè “È l'osso di un maiale!” ridendo come un matto.

I bambini si guardarono, costernati. Figurarsi! Mentre l'uomo guardando l'osso seguitava a ridere per tutta la situazione, i bambini, infuriati, se la filarono per cercare notizie ulteriori SUL DINOSAURO, non su un suino.

Era impossibile credere a ciò che aveva detto l'uomo, inimmaginabile, inaudito! Sicuramente l'uomo si era sbagliato o aveva voluto prenderli in giro o-perfino-mirava a impossessarsi lui stesso del prezioso osso, ma loro sarebbero stati ben attenti a non lasciarselo portar via.

Così, furibondi, giunsero a casa di uno di loro, e deposto l'osso tirarono fuori tutte le enciclopedie e i libri utili a scoprire l'identità del dinosauro.

Eh già, c'erano ancora le enciclopedie per fare le ricerche, Internet nemmeno esisteva, anche se, per restare in tema, non parliamo del Cretaceo.

Così, dopo ore di ricerche, pagina dopo pagina, la verità si palesò ai loro occhi: avevano raccolto un osso animale, sì, ma non di dinosauro. Era “l'os den chet!”.


mercoledì 17 febbraio 2021

BLOG O SITI...PER COMPARIRE QUI

 


Ciao a tutti.

Avete un blog o un sito? Potete comparire come link su questo blog, se trattate argomenti relativi ai libri, oppure al dialetto, o a Mezzana e la val di Sole. 

Ovviamente non saranno presi in considerazione blog o siti con contenuti non adatti. 

Scrivetemi a larazavatteri@gmail.com proponendo il vostro blog o sito e spiegando brevemente di cosa parla, se è ok vi farò sapere, inserirò il link e voi dovrete fare altrettanto inserendo il link al mio blog sul vostro spazio, insomma, uno scambio link. Naturalmente, zero costi, ma la possibilità di "aiutarsi" reciprocamente e farsi conoscere.

A presto!

Lara