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Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21

martedì 2 febbraio 2021

ESTRATTO GRATUITO DAL LIBRO IN DIALETTO EL GHE DIS EL BIS AL TAS...PER VOI

 Per voi, un estratto gratuito dal mio libro con detti solandri "El ghe dis el bis al tas...modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole". 

Far vegner la rioma/l'ofi.


Fare paura.


Il secondo termine (ofi) era più usato in passato, ora non si utilizza quasi più.




Masa grazia Sant'Antoni!


Troppa grazia Sant'Antonio!


(Detto comune, che spesso si usa in chiave ironica.)




Cargà come San Quintin.


Carico come San Quintino.


(Detto di persona che porta molte, troppe cose.)




Eser föra come en pontesel.


Essere fuori come un poggiolo.


(Detto di persona mezza pazza o stramba.)



Nol gà tute le fasinele a posto.


Non ha tutte le rotelle a posto.


Stesso detto di sopra.



För dal semnà.


Fuori dal seminato.


Idem come sopra.




Nar för dal pirlo.


Andare fuori dalla trottola.

(Impazzire.)



Din don campanon

le campane de Val de Non

ghera sota doi popini

che i magnava fasolini

i gà dit damen un

iè scampadi come el fum.


Din don, suonano tutte le campane,

le campane della valle di Non

c'erano sotto due bambini

che mangiavano fagiolini

gli hanno detto datemene uno

sono fuggiti come il fumo.


Filastrocca popolare (che tra l'altro si può trovare anche in altri dialetti).



Ho copie disponibili, basta scrivermi a larazavatteri@gmail.com o su Facebook, altrimenti lo trovate online (Ibs, La Feltrinelli, Mondadori Store...) o in libreria con titolo, autore (Lara Zavatteri) e editore (Youcanprint). Grazie di cuore a tutti voi!


lunedì 1 febbraio 2021

IL MIO PRIMO LIBRO...SULLA VAL DI SOLE


 Ciao a tutti. 

Questo è il mio primo libro "Frammenti di una valle", non è un libro vero e proprio ma una raccolta di articoli strani e curiosi sulla val di Sole, scritti da me tra il 1998 e il 2005. Per fare qualche esempio, una mucca capitata in una gioielleria a Vermiglio, due aquile capitate in un giardino, una mostra a castel Caldes, gli 80 anni di Edoardo Redolfi, il poeta del "Borghetto" a Mezzana, l'ultimo Kaiserjàger della valle, Fiorenzo Ceschi di Cavizzana, la chiesa della Madonna dell'Aiuto riaperta a Mezzana dopo 60 anni e molto altro, con un inserto fotografico. Per chi vuole ricordare o scoprire momenti insoliti o personaggi della valle.

Essendo un libro realizzato in tipografia da me non si trova online nè in libreria, ma solo richiedendomelo a larazavatteri@gmail.com, su Facebook, posso spedire ovunque. Prezzo 10 euro.

venerdì 29 gennaio 2021

6 MESI SENZA TE, GRAZIE A TUTTI VOI

 


 

 Domani saranno 6 mesi da quando mio papà è scomparso improvvisamente. Pare impossibile ed andare avanti è dura. Chi l'ha provato, chi sa cosa vuol dire perdere improvvisamente qualcuno, sa come ci si sente, è dura perchè devi anche uscire da un senso di incredulità che va avanti per mesi, e quando ne esci e comprendi stai peggio. 

In questi mesi sono stata però contenta che il libro che ho dedicato a mio papà "El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole" è stato acquistato da molti. E' dedicato a lui, con la foto qui sopra e una dedica speciale. 

Per questo voglio ringraziare chi ha acquistato il libro, o richiedendomelo, oppure anche online e in libreria, anche questa settimana ho ricevuto notifica del libro acquistato in una libreria e persone che mi hanno richiesto il libro. Per me è un modo per andare avanti, ricordando sempre mio papà. Perciò grazie, grazie a tutti voi. 

Per chi volesse il libro potete richiederlo direttamente a me (ho copie disponibili) anche via mail a larazavatteri@gmail.com, su Facebook oppure lo trovate online su Ibs, La Feltrinelli, Mondadori Store, in libreria dovete dire il titolo, autore e editore (Youcanprint). 

Grazie a tutti voi, di tutto cuore!

Lara

giovedì 28 gennaio 2021

ESTRATTO DAL LIBRO "AROMA DI CAFFE' E PROFUMO DI FIENO. PICCOLA STORIA DI UNA CASA NEL BORGHETTO"

 Ciao a tutti. Per voi un estratto gratuito da leggere dal mio libro "Aroma di caffè e profumo di fieno. Piccola storia di una casa nel Borghetto" .


La Madonna di Pinè


Una volta il pellegrinaggio alla Madonna di Pinè era un viaggio cui partecipavano in molti, anche gente del Borghetto. Le occasioni per lasciare il paese e vedere qualche altro posto erano poche, se non del tutto inesistenti, per cui il pellegrinaggio alla Madonna di Pinè, se da una parte era testimonianza della fede della gente, dall'altra permetteva di evadere almeno per un giorno dalla routine quotidiana.

Si programmavano vere e proprie gite per questa visita spirituale e invece di prendere la corriera ci si organizzava con un camion, tutti in gruppo.

Le donne partivano indossando soprabiti di colore nero, agghindate un po' come se si partisse per una festa, ma all'arrivo il nero iniziale era diventato un pesante color grigio. Infatti, tutto il tragitto veniva svolto con il camion che però pur dotato di panche per far sedere i pellegrini, era aperto e inoltre le strade per la maggior parte non erano asfaltate, così che da Mezzana alla Madonna di Pinè si alzavano immensi nuvoloni di polvere che ricoprivano tutti i partecipanti al pellegrinaggio che giungevano sì alla meta, ma in condizioni da far spavento.

Per di più, in seguito c'era da fare ritorno a casa e altra polvere si depositava sui malcapitati, c'è da chiedersi come saranno tornati a Mezzana se, per caso, incappavano per sfortuna in una giornata di pioggia.

Questi pellegrinaggi alla Madonna di Pinè continuarono per diversi anni, fino a che si smise di organizzare gite di gruppo e anche il culto di questa Madonna andò dimenticato o quasi.

Altre diventarono le mete spirituali per i fedeli e non c'era più l'inconveniente della polvere, essendo tutte le strade asfaltate, né quello del camion aperto, perché ognuno viaggiava con la propria automobile.

Nonostante tutti i disagi, il pellegrinaggio alla Madonna di Pinè era anche un modo per stare insieme, per parlare, anche per ridere quando le donne si ritrovavano con addosso un soprabito di un altro colore. Era insomma un momento che permetteva anche di vedere un posto diverso e per un giorno di lasciarsi alle spalle il duro lavoro nei campi o nella stalla. Uno di quei pochi momenti che la gente del Borghetto e di Mezzana si concedeva, come accadeva di rado, se non per la festa di San Matteo a Malé, quando i contadini potevano vendere o acquistare mucche e le donne girare per il mercato, un appuntamento che, seppur cambiato, è ancora vivo ai giorni nostri.

Ma partire per visitare la Madonna di Pinè era altra cosa, voleva dire lasciare la valle e ciò equivaleva ad un vero e proprio viaggio, quasi in un altro mondo, per tanti che erano abituati a spostarsi, al massimo, fino al paese vicino.

Da citare anche la Madonna pellegrina, che giunse anche al Borghetto arrivando da Piano di Commezzadura. Non so di preciso in che anno accadde, ma la tradizione di portare di paese in paese la Madonna pellegrina risale agli anni Quaranta del Novecento. La Madonna pellegrina venne presa in consegna dagli abitanti di Mezzana sul confine di Commezzadura e prima di arrivare in chiesa fece tappa alla casa del Borghetto, dove per accoglierla era stato eretto un piccolo altare ricoperto di fiori e frasche di abete. Si trattava di un momento di fede e solitamente si invocava in questo modo la Madonna pellegrina per far cessare qualche calamità o per la fine di situazioni straordinarie, come poteva essere la guerra, in questo caso, forse, la seconda guerra mondiale. Probabilmente il Borghetto non fu l'unica tappa della Madonna prima di giungere in chiesa e dopo un certo tempo i vicini di Pellizzano saranno arrivati fino al confine per prenderla anche loro in custodia. La Madonna pellegrina e la Madonna di Pinè erano, un tempo, tradizioni religiose importanti e molto sentite e l'invocazione alla Madonna quella più tenuta in considerazione per far terminare epidemie, calamità di tipo naturale o per far ritornare, finalmente, la pace. 

 

Su Ibs, Mondadori Store, La Feltrinelli, in libreria con titolo, nome autore e editore (Youcanprint) o richiedendomelo, ho copie disponibili. larazavatteri@gmail.com o su Facebook.  





giovedì 21 gennaio 2021

DUE LIBRI SU MEZZANA e VAL DI SOLE-TRENTO

 


Due libri su Mezzana e val di Sole. "Aroma di caffè e profumo di fieno. Piccola storia di una casa nel Borghetto" racconta storie della zona del Borghetto a Mezzana (dalla prima casa arrivando da Piano fin circa all'hotel Ravelli), con la storia del panificio Barbetti,la villetta del maestro Fedrizzi che oggi non c'è più, il poeta Edoardo Redolfi, la mia casa nel Borghetto e ciò che è accaduto qui e nei pressi. 


"El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole" invece riporta detti in dialetto di Mezzana e val di Sole, filastrocche e termini. Dedicato a mio papà Renato. Qui nel blog trovate estratti e commenti del libro, scorrendo i post.


Grazie a tutti coloro che hanno già acquistato entrambi i libri e a chi lo farà, ve li consiglio anche se siete di Mezzana o val di Sole ma abitate altrove o come regalo. Grazie di tutto cuore.

 

Lara

 

Dove trovarli. 

Ibs, La Feltrinelli, Mondadori Store, in libreria o richiedendoli a me a larazavatteri@gmail.com (ho copie disponibili) o scrivendomi su Facebook.


mercoledì 20 gennaio 2021

NOVITA'! SOCIA DELL'ASSOCIAZIONE GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO

 

Alcuni anni fa mi sono imbattuta in un sito "Gli scrittori della porta accanto" e mi è subito piaciuto. Parlava di libri, cinema, arte e molto altro, tutte cose che mi appassionano. Chiesi se era possibile scrivere qualcosa di un mio libro e da lì nacque, in seguito, una collaborazione mia con articoli di vario genere che potete leggere visitando il sito.

Recentemente il sito ha ospitato anche il mio libro in dialetto della valle di Sole "El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole".

Ora che Gli scrittori della porta accanto è diventato un'associazione, ho deciso di farne parte. Sono diventata socia e spero di poter partecipare a belle iniziative!

 

Grazie di cuore all'associazione per avermi accolto! A tutti voi consiglio di visitare e seguire il sito su 

GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO