PER INFORMAZIONI SUI LIBRI

larazavatteri@gmail.com
348/7702561
Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21
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mercoledì 29 agosto 2018

GLI OCCHI DI AUGHEN A PERUGIA-STAZIONE DEL MINIMETRO'


 Ciao a tutti! Di recente ho visitato la bella città di Perugia utilizzando per spostarmi dalla parte bassa a quella alta (nel centro storico) il "Minimetrò" un piccolo veicolo ecologico a fune che vi porta in poche fermate verso la parte più suggestiva della città.

Ad inizio e fine corsa ho visto questo contenitore Book Stop dove lasciare, se si vuole, libri, o prenderne. Vuoti! Vuoti.... ma come!!!! Ipotesi: li hanno già presi tutti. Oppure, nessuno ne ha lasciati. In ogni caso io ho lasciato il segnalibro del mio libricino "Gli occhi di Aughen" con riassunto della trama e info su come averlo. 

Così anche Gli occhi di Aughen è stato a Perugia nella stazione del simpatico Minimetrò. Evviva! Mao!







martedì 22 maggio 2018

ESTRATTO DAL LIBRO GLI OCCHI DI AUGHEN E AUGHEN LA PROTAGONISTA DEL LIBRO



Ciao a tutti, ecco un estratto dal mio libro "Gli occhi di Aughen" presentato recentemente a Mezzana, qui sotto scoprite la protagonista del libro!

Continuano le iniziative benefiche su tutti i miei libri, con 1 euro accantonato o per il Canile di Naturno (Bolzano) o per il Gattile Pan Eppaa di Trento fino al prossimo autunno. Ecco qui sotto i libri partecipanti all'iniziativa
Li trovate richiedendoli a me a Mezzana in via 4 novembre 21 (di fronte hotel Salvadori), a larazavatteri@gmail.com, su Internet nei principali negozi online (Amazon, La Feltrinelli, Ibs ecc...).
Grazie a presto!
Lara ;)

martedì 16 gennaio 2018

ALCUNE IMMAGINI EXTRA DEL LIBRO GLI OCCHI DI AUGHEN

Per voi alcune immagini extra, non inserite nel libro "Gli occhi di Aughen" in cui ne troverete altre.






COLORA LA GATTA AUGHEN!



Per i più piccoli, cliccate sull'immagine, stampatela o scaricatela sul computer e stampatela e quindi coloratela. Un omaggio legato al mio ultimo piccolo libro (piccolo anche nelle dimensioni) "Gli occhi di Aughen" dedicato alla mia gatta, Aughen appunto. La chiamai così perchè aveva bellissimi occhi (la pronuncia tedesca di "occhi" è appunto aughen), oltre a richiederlo a me potete trovarlo adesso scontato sul sito de La Feltrinelli, date un'occhiata QUI

mercoledì 10 gennaio 2018

ESTRATTO DAL LIBRO "GLI OCCHI DI AUGHEN"

  Per voi un estratto dal libro:










Aughen con gli estranei, specialmente turisti, che tentavano di avvicinarla quando si trovava in giardino, era molto accondiscendente. Accade, a volte, di trovare un gatto, o un cane o qualche altro animale che riesce a non aver paura degli sconosciuti e che, allo stesso tempo, non fugge via e si lascia accarezzare volentieri.
Alcuni turisti si fermavano anche a fotografarla e Aughen, vezzosa, non si sottraeva certo ai flash. Quando però tentavano di accarezzarla di nuovo, quando insomma diventavano un po' troppo insistenti, ecco che zac! Aughen rapidissima li allontanava con una zampata.
Così si comportava Aughen con gli estranei, mentre a casa si lasciava carezzare volentieri, specie sotto il mento dove i gatti prediligono le moine e quando era felice Aughen produceva un suono che certo erano fusa ma più forti, un po' come quando, appisolandosi, ronfava con certi suoni che sembrava impossibile provenissero da una gatta così piccola. Si accucciava su una sedia, accanto al focolare, specie nelle sere d'inverno quando le piaceva stare in casa con Tondo e Lilli o altri amici della casa e quando qualcuno degli umani rientrava tardi si tirava su dal suo giaciglio come a dare il bentornato. Questo accadeva quando fuori faceva freddo, perché con i primi caldi Aughen preferiva il giardino e vagava un po', di notte, prima di trovare un rifugio dove dormire fino al mattino seguente, sotto un cielo di stelle.



Vi piace la storia, vi piacciono i gatti e gli animali? Per avere il libro mi trovate in via 4 novembre 21 a Mezzana, potete scrivermi a larazavatteri@gmail.com (spedisco ovunque), in libreria lo trovate fornendo i dati Lara Zavatteri, Gli occhi di Aughen, Youcanprint, oppure lo trovate online inserendo il titolo su www.youcanprint.it, Amazon, Ibs e principali siti che vendono libri. Per chi è della zona, ho copie subito disponibili. Buona lettura! Miao ;)

martedì 21 novembre 2017

DI COSA PARLA GLI OCCHI DI AUGHEN




Ciao a tutti.
Il mio nuovo, piccolo libro "Gli occhi di Aughen" racconta la storia della mia gatta Aughen. S'inizia con l'arrivo, per proseguire con la sua età, Aughen la gatta predatrice, l'operazione di Aughen, gli amici di un tempo e quelli di adesso, Aughen e il bosco, il rapporto della gatta con la gente di casa e con gli estranei.

Perchè non si sa l'età di Aughen? 
Aughen non è nata nella mia casa ma ci è arrivata quando aveva già qualche anno, 2 o 3 probabilmente. Per questo motivo non si conosce la sua età.

Aughen dal manto prodigioso.
I colori marrone, grigio e nero del suo manto le hanno sempre permesso di mimetizzarsi bene dappertutto.

Aughen e il suo coraggio.
E' capace di far fuggire le volpi, che sono molto più grandi di lei!

Lo trovate già online www.youcanprint.it, Amazon, Ibs, inserendo il titolo e autore, per Natale avrò anch'io delle copie disponibili. A presto con altre piccole anticipazioni!

Lara Zavatteri 
scrittrice
Mezzana-val di Sole-Tn
larazavatteri@gmail.com

lunedì 6 novembre 2017

COME INIZIA IL MIO LIBRO “GLI OCCHI DI AUGHEN”



Ciao a tutti!
Ecco per voi un estratto gratuito del libro “Gli occhi di Aughen”, lo trovate già su Internet sui siti che vendono libri, www.youcanprint.it, Ibs, LaFeltrinelli ecc… e per Natale ne avrò io delle copie. Intanto leggete qui!

L'ARRIVO

La gatta arrivò in un giorno qualunque e subito parve che non fosse mai stata in nessun altro posto se non lì. Era una gatta strana, dai colori della terra, capace di mimetizzarsi perfettamente in qualunque scenario, tanto che, a volte, bisognava sforzarsi per vederla. Quanti anni avesse non lo si sapeva, né lo si sarebbe saputo mai in seguito.
Giunse quasi di soppiatto nel cortile di una casa, per prendere presto confidenza e di lì a poco arrivare anche fin dentro casa, già abitata da un altro gatto e una cagnolina, mentre in cortile altri amici pelosi popolavano la zona.
Era una gatta buffa, che faceva parecchio rumore quando dormiva, tanto che il suo russare pareva quasi il ronzio di un motorino, ma che aveva occhi bellissimi. Occhi sul verde, ma anche quelli, come l'età, di colore in realtà indefinibile. Variavano, con le luci e le ombre, dal verde al giallo, passando per il grigio, anche se il verde restava sempre il colore dominante.
Erano proprio occhi da gatta, occhi che in casa avevano anche delle persone, così la bambina, che tra l'altro non conosceva il nome della gatta, decise di chiamarla o meglio ribattezzarla Aughen, cioè scritto sarebbe stato Augen, “occhi” per l'appunto in lingua tedesca, ma la si chiamava Aughen, cioè all'incirca come si pronuncia la parola, sempre in tedesco, anche se era una casa in cui si parlava l'italiano o il dialetto.
Aughen (anche scritto si era sempre scritto così, come si pronuncia) era una gatta immutabile. Quando arrivò in casa era piccina e rotondetta e nel corso degli anni in pratica non cambiò mai, neppure quando, con il mutare delle stagioni, quando arriva l'inverno, normalmente i gatti tendono ad apparire più cicciotti.
Aughen aveva la magica capacità di restare sempre uguale, senza pesare di più, senza diventare una gatta più grande anche come lunghezza, dal momento che quando era arrivata, anche se l'età non si sapeva, non poteva avere che pochi anni, anche il pelo riusciva ad apparire sempre speciale, dai colori marrone, più chiaro o scuro, grigio, nero, qua e là un po' di bianco. Così “vestita” la gatta Aughen, come detto, si mimetizzava benissimo in qualsiasi contesto, cosa utile sia per sfuggire ad eventuali nemici, come la volpe, anche se, come si vedrà, Aughen non aveva paura di nulla, sia per catturare piccoli uccelli o lucertole, o topi, essendo Aughen una vera e propria cacciatrice.
Aughen arrivò in quella casa con il suo fare elegante, le movenze quasi signorili, difendendo il territorio quando necessario, anche se era una gatta.
Aughen infatti, “pur essendo” una femmina, nonostante le sue movenze e fattezze, si scoprì che aveva un carattere tutto pepe, un carattere forte, di chi non si lascia mai mettere, metaforicamente, i piedi in testa.
Quando arrivò in casa, il capo dei gatti era il gatto Tondo, un gattone nero abituato a stare in casa che poi gradualmente imparò anche a stare all'aperto. Tondo era stato chiamato così per la sua testa rotonda, era un gatto riflessivo che ponderava ogni mossa, infatti non si muoveva se non c'era estremo bisogno, cui piaceva ronfare davanti al focolare o sdraiato al sole sul balcone. Aveva occhi gialli, che di notte, quando attendeva di essere ripreso dalle sue scorribande e riportato in casa, brillavano riflettendo la luce dei lampioni sulla strada o, quando c'era, della luna.
Tondo accolse la gatta Aughen e lei, nel corso degli anni, non solo gli fu amica, ma imparò anche come si fa a fare il capo, il che non è poco, per una gatta senza età, non molto grande né pesante, ma determinata a mantenere l'ordine tra il popolo dei gatti, e non solo.
Si fece amica anche la cagnolina Lilli e da questa imparò molte cose sui cani, tutte lezioni che le sarebbero servite, un giorno.
Nel frattempo la gatta aveva trovato una casa, degli amici e un nuovo nome: Aughen, appunto. Le piaceva quel nome, le dava una certa importanza e ricordava la bellezza dei suoi occhi. Aughen la gatta era giunta a casa.