PER INFORMAZIONI SUI LIBRI

larazavatteri@gmail.com
348/7702561
Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21
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lunedì 29 settembre 2025

DA DICEMBRE IL MIO NUOVO LIBRO PER VOI E INTANTO...


 Ciao a tutti!

Mettiamoci comodi e ecco alcune anticipazioni sul mio nuovo libro. 

In primis, potrete richiedermelo dal prossimo dicembre. Potrà essere anche un regalo, visto che arriverà Natale, per voi o anche per altri.

Il libro è una lunga storia che contiene tante altre piccole storie, tutte legate a me. Posso dire che questo libro sono io, leggendolo capite molto di me. E' una sorta di diario in cui racconto il mio passato, quello più vicino, dal 2020 quando è scomparso mio papà Renato, fino ad uno più lontano, quando ero bambina.

In questo modo, grazie ai miei ricordi, parlo di persone, animali, luoghi di Mezzana (in val di Sole, Trentino) che non ci sono più, se non nel mio cuore. Troverete molte persone del paese, animali, posti di una volta, perciò è un po' una sorta di racconto personale che si trasforma poi in un racconto di comunità, un racconto in cui ci si può immedesimare, dove chi è di qui può ritrovare parti del suo passato. 

Alcune persone citate sono vive e vegete e sono collegate a miei ricordi.

Ma allora è solo per persone di Mezzana?

Certo che no! Piacerà a tutti coloro che hanno letto il mio libro A piedi nudi nei tini, essendo questo una sorta di proseguo, anche se il libro si può tranquillamente leggere anche da solo. E anche a chi ha letto Aroma di caffè e profumo di fieno. Piccola storia di una casa nel Borghetto, essendo citate varie persone che citavo anche lì. E poi a tutti coloro che amano gli animali, di cui parlo diffusamente nel libro, soprattutto a chi tiene a cuore i propri ricordi e non dimentica il passato. Poi ci sono storie che parlano anche di altri luoghi come la val di Peio. 

In questo libro c'è tutto il mio cuore, è stato difficilissimo scriverlo perché fa soffrire. Ricordo mio papà, i miei nonni, gli amici del Borghetto a Mezzana, il mio cane Giuliano e tanti altri. Scriverne non è stato facile, perché tutti mi mancano tantissimo sempre. 

E poi, diverse sorprese per i miei lettori, che non svelo ora!

Da dicembre potrete richiedermelo, mi trovate in via 4 novembre 21 a Mezzana o 348/7702561 o larazavatteri@gmail.com o su Facebook. 

E intanto, se volete leggere, ho a disposizione gli altri miei libri, qui sotto li potete vedere e leggere di cosa parlano. Poi basta chiedermi info se volete copie!



Grazie a tutti voi, a presto Lara 

Nb. Quella nella foto sono io ;)


martedì 7 gennaio 2025

COME INIZIA SOFIA E LA CAPSULA DEL TEMPO

 Ecco come inizia il mio libro "Sofia e la capsula del tempo". Buona lettura!


La capsula del tempo stava in piazza. Stava lì da un po', un progetto che era stato pensato da un’associazione perché si potesse documentare la vita, anche quotidiana, della gente che viveva nel mondo negli anni Venti del Duemila.

A Sofia faceva un po' strano quel “gli anni Venti del Duemila” e in verità faceva anche un po' vecchiotto, nel senso che a lei pareva di avere un sacco di anni anche se ne aveva poco più di quaranta, perché lei il Duemila l’aveva visto arrivare, aveva vissuto anche nel Novecento, Dio mio! Chissà come si chiamava la sua generazione, visto che oramai mettevano i nomi a tutte le generazioni. Non se lo ricordava mai e le pareva francamente un’assurdità.

Comunque la capsula non era l’unica, ce n’erano un po' ovunque nei paesi, nelle città in Italia e si parlava di piazzarle anche in altri Paesi del mondo.

Sofia piantava alberi per lavoro, non aveva uno smartphone ma un semplice telefonino come quelli di un tempo, che usava solo per chiamare e ricevere messaggi, non usava applicazioni, nemmeno WhatsApp e cominciava a pensarci su anche sui social.

Non aveva tv a pagamento, né intendeva averla mai, visto che le pareva che l’assenza di programmi decenti fosse tutto un complotto proprio per far passare la gente alla tv a pagamento per forza.

Era single, lavorava con le piante, non le piaceva il casino, per tantissimi aspetti era tutto l’opposto di come “doveva” essere una persona degli anni Venti del Duemila.

Tutti potevano partecipare al riempimento della capsula, che era aperta notte e giorno. Bastava arrivare davanti alla stessa, cliccare un bottone e infilarci un biglietto con scritto cosa aveva caratterizzato quel giorno, così che le future generazioni-sempre se ce ne fossero state ancora, visto il clima che pareva impazzito e che prima o poi avrebbe steso tutti- potessero comprendere come viveva la gente “un tempo”.

Non era molto che la capsula era stata piazzata, una sorta di cilindro cavo, che finiva in un serbatoio sotto terra e che quando fosse stata riempita sarebbe stata chiusa, per aprirla circa 100 anni dopo, le pareva.

Anche se non era molto, qualcuno aveva già iniziato a vomitare dentro la capsula biglietti, chissà mai con scritto che. Sofia inizialmente credeva che ciò che scrivevano le altre persone non si potesse vedere, invece dopo un tot di messaggi buttati dentro, grazie a un piccolo computerino, si potevano leggere a video appunto i messaggi degli altri.

C’era un’unica regola: non firmare i biglietti.

All’inizio questa storia dei biglietti e della capsula a Sofia non era importata molto. Però, notte dopo notte, le venne il desiderio di scrivere pure lei qualcosa per chi sarebbe venuto dopo (forse, se il Pianeta fosse esistito ancora).

Dunque, rigirandosi nel letto, si domandava cosa scrivere, ma non le veniva in mente nulla. Nulla che valesse la pena di essere ricordato, nulla di nulla.

Così, una notte, decise che avrebbe scritto qualcosa di bello capitato durante il giorno o visto, o sentito. Sarebbe stato facile. Con questo pensiero si addormentò.


Vi è piaciuto? Vorreste leggere il resto?

Potete richiedere il libro a me a Mezzana (Val di Sole, Trento) in via 4 novembre 21, a larazavatteri@gmail.com, su Facebook oppure lo trovate online su siti come Ibs, La Feltrinelli, Mondadori Store, Amazon, o lo potete ordinare in libreria con nome autore, titolo e editore (Youcanprint). Grazie!



mercoledì 10 gennaio 2018

ESTRATTO DAL LIBRO "GLI OCCHI DI AUGHEN"

  Per voi un estratto dal libro:










Aughen con gli estranei, specialmente turisti, che tentavano di avvicinarla quando si trovava in giardino, era molto accondiscendente. Accade, a volte, di trovare un gatto, o un cane o qualche altro animale che riesce a non aver paura degli sconosciuti e che, allo stesso tempo, non fugge via e si lascia accarezzare volentieri.
Alcuni turisti si fermavano anche a fotografarla e Aughen, vezzosa, non si sottraeva certo ai flash. Quando però tentavano di accarezzarla di nuovo, quando insomma diventavano un po' troppo insistenti, ecco che zac! Aughen rapidissima li allontanava con una zampata.
Così si comportava Aughen con gli estranei, mentre a casa si lasciava carezzare volentieri, specie sotto il mento dove i gatti prediligono le moine e quando era felice Aughen produceva un suono che certo erano fusa ma più forti, un po' come quando, appisolandosi, ronfava con certi suoni che sembrava impossibile provenissero da una gatta così piccola. Si accucciava su una sedia, accanto al focolare, specie nelle sere d'inverno quando le piaceva stare in casa con Tondo e Lilli o altri amici della casa e quando qualcuno degli umani rientrava tardi si tirava su dal suo giaciglio come a dare il bentornato. Questo accadeva quando fuori faceva freddo, perché con i primi caldi Aughen preferiva il giardino e vagava un po', di notte, prima di trovare un rifugio dove dormire fino al mattino seguente, sotto un cielo di stelle.



Vi piace la storia, vi piacciono i gatti e gli animali? Per avere il libro mi trovate in via 4 novembre 21 a Mezzana, potete scrivermi a larazavatteri@gmail.com (spedisco ovunque), in libreria lo trovate fornendo i dati Lara Zavatteri, Gli occhi di Aughen, Youcanprint, oppure lo trovate online inserendo il titolo su www.youcanprint.it, Amazon, Ibs e principali siti che vendono libri. Per chi è della zona, ho copie subito disponibili. Buona lettura! Miao ;)