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giovedì 31 gennaio 2013

Lara Zavatteri su Scrittore Vincente



A tutti sarà capitato di avere paura di promuovere la propria opera. Ne parlo in un articolo semi serio pubblicato sul sito Scrittore Vincente curato da Emanuele Properzi, che ringrazio per l’opportunità.


Promuovere il vostro libro anche se avete una paura boia
Sono una di quelle persone che, di tanto in tanto, si fa prendere dallo sconforto pensando: “Avrò sbagliato tutto?” E la sera gira per casa con mezzo chilo di cioccolata in bocca (bisogna pur tirarsi su!) e si consola guardando in tv una serie come “Obesi, un anno per rinascere”. Pare incredibile ma vedere queste persone che nonostante tutte le difficoltà alla fine ce la fanno, mi fa star bene da matti. Direte, cosa c’entra questo con un sito che parla di promozione libraria?
Questa che scrive è un’ex obesa che cerca di non ricascarci o cerca proseliti per la dieta a Zona (che poi non ho mai capito cos’è). No, sono una ragazza trentina di 32 anni che vive di ciò che le piace fare, cioè scrivere. Faccio la giornalista pubblicista, scrivo per il web e scrivo libri. Fin qui pare tutto fantastico e meraviglioso, ma quando si tratta di promuovere quello che hai scritto, in questo caso i libri, non sempre ci si sente al top, anzi. Spesso anche dopo aver pubblicato (con una casa editrice tradizionale, self publishing, altro…) ci si domanda: “E adesso?” Non per niente esistono siti come ScrittoreVincente che aiutano chi vuole emergere a dare il meglio di se e non sentirsi in balia degli eventi.
Però, diciamola tutta, a volte bisogna proprio tirarsi su e darsi una mossa per non restare prigionieri di pensieri auto sabotanti come “Ma qualcuno lo leggerà questo libro?” o “Ci sarà qualcosa di decente in quello che ho scritto?” Per non parlare della paura boia di esporsi, di far vedere agli altri il proprio lavoro, di far leggere ad altre persone ciò che faticosamente e convulsamente abbiamo creato digitando tasti sul pc. Poi c’è anche una paura più subdola, quella di volersi “vantare” di quello che si è fatto, di credersi “qualcuno”.
Bon (questo è un intercalare trentino che significa ok, va bene) rendetevi conto che molte di queste paure vi arrivano dall’esterno, da chi vi conosce e magari non capisce perché avete voluto scrivere un libro, o perché è invidiosa (fateci caso, appena accennate al vostro libro cambiano discorso) o perché si discosta dalla vita che avete fatto finora o dalla vostra professione. Se assorbite tutto questo come spugne, ovvio che avrete paura. Ci sarà sempre qualcuno che vi contesta, ma l’importante è che voi stessi crediate in voi e nelle vostre potenzialità.
Certo, promuovere un libro è un lavoro duro, ci vogliono anche anni per far conoscere un testo. il mio primo libro, ‘La strada di casa‘, è stato pubblicato nel 2007 e quest’anno è stato portato in teatro, ma quest’anno non anni fa! Bisogna capire come muoversi per promuoversi su Internet ma anche nel mondo reale, tenersi informati, ma alla base di tutto sta la vostra voglia di crederci, di essere fieri della vostra opera. L’avete scritto voi, o no? È nato dalla vostra creatività, dalla vostra passione, o no? Magari riuscirete a crearvi un pubblico, uno zoccolo duro di lettori e non sarete presenti in tutte le librerie, ma vi farete conoscere, altri leggeranno i vostri libri e leggeranno anche quelli che scriverete in futuro.
Partite da voi e credeteci e anche quando tutto sembra fermo, insistete e insistete e insistete. Non abbiate paura di promuovere il vostro libro (o ebook) e pensate bene di voi stessi, anche quando tenteranno di farvi intendere il contrario. Lo diceva anche Tonino Guerra, in fondo che “L’ottimismo è il profumo della vita!” (qualcuno di voi, per caso, aveva capito chi era il Gianni cui si rivolgeva? Bah.) Fate come la formica che lavora tutta l’estate ma che alla fine vede i risultati, quando arriva l’inverno, e lasciate perdere le cicale che tentano di abbattervi. Tiratevi su le maniche e datevi da fare per il vostro libro. Bon?
Lara Zavatteri
www.larazavatteri.blogspot.com
Emanuele Properzi ha inoltre aggiunto una segnalazione sul libro Amici per sempre. Storie vere di animali:
“Per il valore dell’iniziativa ritengo utile segnalare che, Lara, ha realizzato un’antologia a scopo benefico per gli animali (il beneficiario è l’Associazione Canile di Naturno Onlus di Bolzano che si occupa di cani e gatti). L’antologia è stata scritta da 16 autori provenienti da tutta Italia. il titolo è “Amici per sempre storie vere di animali”.
Per questo libro nessuno degli autori percepirà compensi: i diritti andranno tutti al Canile che li potrà utilizzare per portare avanti le sue attività. Sono tutte storie vere di animali, alcune divertenti, altre che commuovono, ma nulla di inventato.”

2 commenti:

  1. Bon, bon, Lara e non ci sta solo la paura che appesantisce gli scarponi e affatica gli stinchi. Aggiungi anche le fregature che uno è andato a cercarsi. Ma come fare per apprendere a muoversi e a camminare nel mondo sia della carta(pesta) e sia digitale? Dopo certi ruzzoloni o dopo essere sbattuto contro il velo variopinto che celava un granito spigoloso, viene naturale chiedersi: E ORA? Prima di ripartire ci stanno le ferite da leccare e la paura bisogna defenestrarla prima di ripartire.

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  2. Concordo Corrado. Ripartire, anche con fatica, ma ripartire sempre ;)

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