Blog della scrittrice e giornalista trentina Lara Zavatteri. Blog contenitore di tutte le attività di Lara Zavatteri.
PER INFORMAZIONI SUI LIBRI
larazavatteri@gmail.com
348/7702561
Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21
348/7702561
Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21
martedì 8 ottobre 2019
FRAMMENTI DI...VAL DI SOLE
Questo è il mio primo libro, anche se, in realtà, si tratta di una raccolta di articoli. E' stato fatto in tipografia, perciò non si trova su Internet o in libreria ma solamente richiedendolo a me.
Frammenti di una valle è una raccolta di articoli strani e curiosi sulla valle, scritti da me per quotidiani locali, per farvi qualche esempio:
L'emigrazione a Cavizzana con un viaggio in Francia
La storia dei presepi di Ossana
L'antico bosco di larice a Comasine val di Peio
Il salvataggio di due pecore "incrodate"
La vecchia segheria di Vermiglio oggi polo culturale
Uno strudel a 2,5 chilometri a Cogolo
Il caseificio diventato museo a Rabbi
Gerry Scotti a Dimaro -intervista mia
I larici de La Tegia a Commezzadura
80 anni di Edoardo Redolfi, poeta di Mezzana-mia intervista
El mas brusà a Mezzana
L'ultimo kaiserjager della valle, Fiorenzo Ceschi di Cavizzana
La riapertura della Madonna dell'aiuto, chiesa accanto alla parrocchiale, dopo 60 anni a Mezzana
e molto altro, con inserto fotografico.
Se siete interessati basta scrivermi a larazavatteri@gmail.com, mi trovate in via 4 novembre a Mezzana o su Facebook, posso spedire ovunque. Costo 10 euro.
venerdì 27 settembre 2019
LAVORI IN CORSO PER IL NUOVO LIBRO
Continuano i lavori per il nuovo libro, avanti con le correzioni...sarà un libro tutto da ridere!
A presto e grazie mille a tutti i miei lettori!
Lara Zavatteri
scrittrice Mezzana
val di Sole (Trento)
mercoledì 25 settembre 2019
COME INIZIA "AGATA.COME UN FUNERALE TI SALVA LA VITA"
Ciao a tutti. Ecco per voi, gratuito, un estratto dal mio libro Agata.Come un funerale ti salva la vita, precisamente come inizia il libro. Si tratta di un libro umoristico, come si può intendere già dalle prime pagine qui sotto. Copie subito disponibili richiedendomele o su Ibs. Buona lettura! Lara
Le prime volte non era stato
facile. Perdio, non era stato facile per niente. Eppure con il tempo
e l'abitudine, pian piano ci aveva fatto, incredibilmente, la mano.
Adesso partecipava a tutti i funerali, ovviamente anche a quelli
della gente che poco conosceva. Le prime volte cercava sempre di
sapere qualcosa, della gente che conosceva pochino, non perché le
importasse naturalmente, solo per avere qualche aneddoto per attaccar
bottone, ma poi un po' alla volta quelli erano venuti da sé, senza
bisogno di sapere niente. Così Agata, una donna che aveva superato
da qualche tempo i settanta, ma ne dimostrava molti meno, (l'età
vera non la sapeva nessuno) vedova da alcuni decenni, attiva se non
fosse stato che ormai non faceva quasi più niente, che per anni non
era più uscita dalla porta di casa, aveva trovato il modo per
socializzare nuovamente con la gente: partecipare ai funerali.
Era capitato all'improvviso, quel
suo isolarsi da tutti, dopo la morte del marito, seguita a pochi mesi
da quella del figlio. Lui era morto per un ictus, il figlio in un
incidente d'auto. D'improvviso Agata non aveva più né la voglia né
la forza per alzarsi e fare la spesa, pagare le bollette, andare a
prendere il giornale, insomma tutte quelle piccole cose che si fanno
normalmente dopo colazione. Aveva lavorato come impiegata in un
ufficio da quando aveva vent'anni e con la pensione era arrivato
anche il sospetto, poi avvalorato con il tempo, che stare a casa a
far nulla non le piacesse.
Per questo si era data a vari
hobby, oltre al giardinaggio: frequentava corsi di ceramica, cucina,
bricolage, lingue, perline, scultura del legno, del rame,
dell'acciaio, si può dire che avesse frequentato tutti i corsi
organizzati nella sua zona per anni prima della morte del marito.
Poi, quando si trovò di colpo
sola, fu come se un interruttore avesse spento la sua smania di fare,
brigare, pianificare, come se non le importasse più uscire per fare
i suoi corsi dove poteva parlare con la gente, raccontare i fatti
suoi, sapere quelli degli altri. Voleva solo starsene in pace,
rinchiusa fra quattro mura, e che non si azzardassero a disturbarla.
Tutti quelli del vicinato si
accorsero dei suoi mutamenti. Per prima cosa Agata installò delle
tende oscuranti, aggeggio che non aveva mai avuto alle finestre,
sempre ornate da eleganti tendine di pizzo, poi smise di rispondere
al telefono e infine di aprire a chi bussava alla sua porta. Dopo
alcuni mesi in quello stato, qualche vicino aveva pensato bene di
mandarle anche un'assistente sociale. Non l'avesse mai fatto!
Agata non la fece entrare nemmeno
in casa, restarono lì, sulla porta, con Agata in tuta, le ciabatte,
i capelli lasciati allo stato brado (spuntavano ciocche da un lato,
l'altro era appiccicato alla testa come un casco) mentre Agata le
sbraitava che voleva solo essere lasciata in pace da tutti.
L'assistente, sconcertata, se ne andò e non fece più ritorno. I
vicini controllavano sempre se in casa c'era qualche movimento,
dietro le pesanti tende, qualcosa notavano, così almeno sapevano che
era viva e non l'avrebbero ritrovata mesi dopo mezza divorata dalle
pantegane. Ma, a parte questo, nessuno provò più ad avvicinarsi a
lei e Agata fece lo stesso. Durante i suoi corsi aveva imparato ad
usare Internet e con il computer di casa faceva tutto senza muoversi:
pagava le bollette, tasse varie, ordinava la spesa, si abbonava a
giornali e riviste, comprava online vestiti e scarpe. Leggeva le
notizie, se aveva qualche problema medico
si faceva mandare anche le
pastiglie dalla Rete, ignorando che la maggior parte delle volte non
si sa che cosa realmente ci sia nelle pillole che reclamizzano.
Doveva essere stato per quello
che un giorno, all'improvviso, dopo aver ordinato e ingoiato un
farmaco contro la tosse, si vide tutta blu nello specchio del bagno,
e anche quella volta che, mentre dormiva, si svegliò abbaiando. Ma
Agata non ci faceva caso, dovevano essere effetti collaterali,
infatti ridiventò bianca e rosa com'era da sempre e non si trasformò
in un canide.
Gli unici esseri umani con cui
scambiava qualche parola, il minimo indispensabile, erano perciò i
corrieri che le portavano a casa ciò che ordinava, Agata pagava e
ringraziava, loro non si trattenevano dicendo che avevano moltissime
consegne da fare. Ad Agata non importava naturalmente un fico se
fosse vero o meno, anzi quella poca loquacità le andava proprio a
pennello. Durante il giorno guardava la tv, acquistava online,
giocava ai giochini di Facebook, si preparava da mangiare tutte cose
surgelate visto che non aveva più voglia di cucinare e, quando ne
aveva voglia, faceva qualche faccenda. Non avendo animali domestici
non c'era bisogno di accudirli, non aveva avuto altri figli e, che
lei sapesse, non aveva parenti in vita. Per fortuna. Questo tran tran
proseguì per anni, mentre fuori la vita continuava, la gente moriva
e nasceva, si alternavano le stagioni, iniziavano nuovi lavori ed
altri ne terminavano. Agata non si accorse di nulla, chiusa nella sua
casa-scatola, a lei bastava e avanzava la vita che faceva. Fino a
quando trovò sotto la porta, un giorno di primavera, insieme a
qualche foglia secca della passata stagione, un volantino che
qualcuno le aveva infilato lì, che pubblicizzava una casa di riposo
poco lontana.
A quanto pareva c'erano tutti i
comfort, camera privata, tv, sala soggiorno, giardino, piscina,
nonché un vasto assortimento di attività ludiche e pasti decenti
cucinati da altri. Pareva il Paradiso dell'Eden. Peccato che la
maggior parte della gente che ci finiva non sapeva più distinguere
il suo dito da un grissino-era capitato varie volte che uno degli
ospiti tentasse di divorarsi la mano- sbavava laghi di saliva,
urlava, si buttava contro i muri quando riusciva a tagliare le
cinghie con cui li avevano immobilizzati, gettava oggetti dalle
finestre o sbraitava parolacce e bestemmie indicibili, che mai
avrebbe pronunciato se fosse stata in sé, senza contare che molti
erano stati letteralmente abbandonati in quella “magnifica
residenza” da figli e nipoti che non si degnavano di andarli mai a
trovare, neanche di domenica.
Agata lì per lì pensò ad uno
scherzo, ma chi poteva avere ancora la voglia di farle uno scherzo? E
se qualcuno, preoccupato da quella sua vita strana, solitaria, avesse
deciso di avvisare ancora i servizi sociali, se l'avessero cacciata
in quel posto con la forza? Già s'immaginava l'ambulanza, lei
stretta come un verme in una camicia di forza, ebete per le
pastiglie di tutti i colori che le uscivano dalla bocca. Decise di
reagire, non poteva permettere che ciò accadesse. Sì, ma come fare,
dopo tutto quel tempo? Come uscire di nuovo, come parlare ancora con
la gente?
Agata era diventata quasi una
leggenda e i bambini passando vicino alla sua casa avevano paura,
neanche fosse una stramaledetta strega o roba del genere. Urgeva
trovare subito una soluzione. Per prima cosa, tolse le tende
oscuranti e le sostituì con quelle, riposte anni prima, di pizzo
bianco, sperando che la cosa si notasse-la notarono tutti- poi decise
cos'avrebbe fatto per rientrare nella comunità: avrebbe partecipato
ai funerali. Lì sì, che si poteva parlare con gli altri. Avrebbero
capito che non era il tipo da buttare in una casa di riposo, che era
a posto di fisico e di mente e anzi l'avrebbero trovata piacevole.
Sì, i funerali sarebbero stati la soluzione. Fu così, per la paura
di finire in un ospizio, che tutto iniziò.
martedì 17 settembre 2019
COME RICHIEDERE I LIBRI?
Ciao a tutti!
Augurandovi una buona giornata, presto ci saranno novità per i miei libri (vi terrò aggiornati) e per fine anno credo troverete anche il mio nuovo libro, tutto articolato in piccoli capitoli su situazioni assurde, paradossali che però ci capitano spesso, tutto da ridere.
Visto che mi viene chiesto, ecco come richiedere i miei libri.
Direttamente a me in via 4 novembre 21 a Mezzana in val di Sole (Trento)
alla mail larazavatteri@gmail.com
su Facebook (cliccate il logo qui nel blog) mandandomi un messaggio privato.
Trovate al Punto di lettura di Mezzana Aroma di caffè e profumo di fieno e Gli occhi di Aughen, alla biblioteca di Vermiglio Aroma di caffè.
In libreria specificando nome autore, titolo e editore, per tutti gli ultimi l'editore è Youcanprint, per La strada di casa è Del Faro (editore di Trento), gli altri li vedete qui nel blog, basta cliccare per vedere l'editore.
Online li trovate su Ibs, Mondadori Store, La Feltrinelli, Amazon e principali siti che vendono libri.
Solo Frammenti di una valle potete richiederlo solo a me, perchè è stato stampato in tipografia.
Due note: i libri sono print on demand, cioè vengono stampati quando li richiedete, per cui in libreria o online ci vorrà un pò più di tempo rispetto agli altri libri, anche se i tempi (soprattutto per i libri pubblicati con Youcanprint) si sono accorciati.
Seconda cosa, vi consiglio Ibs: è veloce e spesso ci sono sconti.
Per qualsiasi informazione scrivetemi a larazavatteri@gmail.com o mi trovate su Facebook.
Grazie a tutti e a presto!
Lara Zavatteri
scrittrice Mezzana
val di Sole (Trento)
Augurandovi una buona giornata, presto ci saranno novità per i miei libri (vi terrò aggiornati) e per fine anno credo troverete anche il mio nuovo libro, tutto articolato in piccoli capitoli su situazioni assurde, paradossali che però ci capitano spesso, tutto da ridere.
Visto che mi viene chiesto, ecco come richiedere i miei libri.
Direttamente a me in via 4 novembre 21 a Mezzana in val di Sole (Trento)
alla mail larazavatteri@gmail.com
su Facebook (cliccate il logo qui nel blog) mandandomi un messaggio privato.
Trovate al Punto di lettura di Mezzana Aroma di caffè e profumo di fieno e Gli occhi di Aughen, alla biblioteca di Vermiglio Aroma di caffè.
In libreria specificando nome autore, titolo e editore, per tutti gli ultimi l'editore è Youcanprint, per La strada di casa è Del Faro (editore di Trento), gli altri li vedete qui nel blog, basta cliccare per vedere l'editore.
Online li trovate su Ibs, Mondadori Store, La Feltrinelli, Amazon e principali siti che vendono libri.
Solo Frammenti di una valle potete richiederlo solo a me, perchè è stato stampato in tipografia.
Due note: i libri sono print on demand, cioè vengono stampati quando li richiedete, per cui in libreria o online ci vorrà un pò più di tempo rispetto agli altri libri, anche se i tempi (soprattutto per i libri pubblicati con Youcanprint) si sono accorciati.
Seconda cosa, vi consiglio Ibs: è veloce e spesso ci sono sconti.
Per qualsiasi informazione scrivetemi a larazavatteri@gmail.com o mi trovate su Facebook.
Grazie a tutti e a presto!
Lara Zavatteri
scrittrice Mezzana
val di Sole (Trento)
lunedì 9 settembre 2019
LA VAMPIRA BATHORY DEL MIO LIBRO SOPRAVVISSUTI NEL LIBRO IL SILENZIO DELL'ALCHIMISTA

Ciao a tutti. Chi ti trovo leggendo "Il silenzio dell'alchimista" di Nerea Riesco? Nientemeno che la "Contessa sanguinaria" Erzebet Bathory, realmente esistita, quella che viene considerata la prima vampira della storia, che usava fare il bagno nel sangue delle sue vittime, per restare eternamente giovane.
La contessa Bathory è anche una della protagonista del mio libro "Sopravvissuti"
con racconti di personaggi storici. Parto dalla loro vita reale e poi immagino una loro possibile sopravvivenza, qui sopra la copertina. Tra i personaggi c'è anche la Bathory che nella realtà venne catturata e murata viva, con solo lo spazio per passarle il cibo, purtroppo solo dopo che aveva assassinato molte giovani a causa della sua pazzia. Oltre alla contessa i personaggi sono Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII, Adolf Hitler, Anastasia Romanov, figlia dello zar Nicola assassinato con tutta la sua famiglia (ma su Anastasia ci sono sempre stati dubbi), Cesare Borgia e Rodolfo d'Asburgo, il figlio dell'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe e di Sissi.
Il libro è disponibile online versione cartacea o ebook o basta richiedermelo (larazavatteri@gmail.com, in via 4 novembre 21 a Mezzana in val di Sole, Trento)
Buona settimana e a presto!
Date un'occhiata su Ibs, potete leggere gratis un estratto!
IBS SOPRAVVISSUTI LARA ZAVATTERI
Lara Zavatteri
scrittrice Mezzana, val di Sole, Trento
mercoledì 28 agosto 2019
ESTRATTO GRATUITO LIBRO AROMA DI CAFFE' E PROFUMO DI FIENO
Ciao a tutti!
Oggi per voi un estratto gratuito del mio libro Aroma di caffè e profumo di fieno. Piccola storia di una casa nel Borghetto che racconta storie vere di Mezzana, zona Borghetto (dalla prima casa arrivando da Piano a poco prima dell'hotel Ravelli).
Il libro si trova online su Ibs, oppure potete richiedermelo (ho copie subito disponibili, volendo anche da spedire) via Facebook, o larazavatteri@gmail.com o mi trovate a Mezzana (val di Sole, Trento) in via 4 novembre 21. Per voi ecco l'estratto da leggere e grazie di cuore a tutti i miei lettori!
Oggi per voi un estratto gratuito del mio libro Aroma di caffè e profumo di fieno. Piccola storia di una casa nel Borghetto che racconta storie vere di Mezzana, zona Borghetto (dalla prima casa arrivando da Piano a poco prima dell'hotel Ravelli).
Il libro si trova online su Ibs, oppure potete richiedermelo (ho copie subito disponibili, volendo anche da spedire) via Facebook, o larazavatteri@gmail.com o mi trovate a Mezzana (val di Sole, Trento) in via 4 novembre 21. Per voi ecco l'estratto da leggere e grazie di cuore a tutti i miei lettori!
La
defunta vivente
Questa
è una storia, seppur reale, che tocca la casa del Borghetto
indirettamente, nel senso che era comunque legata a personaggi amici
e parenti della famiglia. In particolare si tratta di ciò che capitò
a Bona Barbetti, zia dell'amico di mio nonno, Gino, e di Pietro, che
aveva sposato Dorotea.
Questa
storia ha dell'incredibile e mia nonna la raccontava ancora con un
misto di divertimento e quasi sbigottimento per quanto accadde a Bona
che abitava fuori dal Borghetto ma che, come ho detto, in questo
libro è inserita per via dei legami dei suoi nipoti con la famiglia
Pedergnana.
Dunque
accadde un giorno che qualcuno riferisse a Bona che una sua parente
di Menas o Ortisè (la nonna non ricordava esattamente) era morta.
Bisogna tener conto che erano tempi in cui non si stampavano annunci
funebri e se moriva qualcuno lo si veniva a sapere per l'appunto con
il passaparola. Fu proprio così che Bona seppe della morte della sua
parente e del funerale cui non poteva mancare, perché si sarebbe
celebrato quel giorno.
Si
preparò come si conviene per una cerimonia funebre e si avviò per
la strada vecchia che porta a Menas e Ortisè. Mentre camminava, notò
in un campo una donna che stava lavorando. Era ancora lontana,
riusciva a distinguere solo una sagoma, eppure man mano che si
avvicinava le sembrava di riconoscerla.
Bona
avanzava per il sentiero, senza essere in grado di distogliere lo
sguardo dalla figura nel campo. Che fosse?? “Impossibile, se è
morta”! Si diceva tra sé, perché la donna nel campo pareva
proprio quella sua parente che doveva essere defunta.
Invece,
quando le fu vicina, la donna la salutò calorosamente, chiedendole
cosa ci facesse da quelle parti. A Bona per poco non venne un colpo
vedendosi davanti la donna di cui si doveva celebrare il funerale e
probabilmente rimase senza parole per un attimo. Certo non poteva
raccontare la verità o il colpo sarebbe venuto all'altra. Così, le
disse che era giunta fin lì proprio per farle visita e la donna,
contenta, lasciò il campo e si avviò con Bona verso casa.
Non
si scoprì mai se quello fu uno scherzo e perché si era pensato ad
inventare un fatto del genere, Bona, del resto, non dubitando di
quanto le era stato riferito, era partita subito per partecipare al
funerale, forse senza chiedersi come mai nessuno l'avesse avvisata
qualche giorno prima, visto che i funerali non si celebrano il giorno
stesso della morte.
Oppure,
era morto qualcun altro a Ortisè o Menas e chi le aveva parlato si
era semplicemente sbagliato, fatto sta che la vista nel campo della
“defunta vivente” restò impresso a lungo non solo nella memoria
di Bona, ma anche di tutti coloro, come i miei nonni, che in seguito
vennero a sapere del fatto.
martedì 13 agosto 2019
AROMA DI CAFFE' ANCHE A VERMIGLIO
Trovate il mio ultimo libro "Aroma di caffè e profumo di fieno. Piccola storia di una casa nel Borghetto" anche in biblioteca a Vermiglio, oltre al Punto di lettura di Mezzana. In entrambi si possono acquistare e a Mezzana trovate anche "Gli occhi di Aughen" per chi ama le storie di gatti.
Grazie!
Lara Zavatteri
scrittrice Mezzana val di Sole Trento-Trentino
Iscriviti a:
Post (Atom)



