Prima lo fregano...
E poi lo leggono..
Leggono "Le sei dita" uno dei racconti del libro, che parla di Anna Bolena. Lo sapevate che aveva, per l'appunto, 6 dita, segno, un tempo, di stregoneria? Questa e altre storie di personaggi della storia, le potete scoprire nel libro "Sopravvissuti" anche in versione ebook.
Su IBS, trovate anche un estratto gratuito da leggere!
QUI
Info: larazavatteri@gmail.com
Blog della scrittrice e giornalista trentina Lara Zavatteri. Blog contenitore di tutte le attività di Lara Zavatteri.
PER INFORMAZIONI SUI LIBRI
larazavatteri@gmail.com
348/7702561
Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21
348/7702561
Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21
mercoledì 27 maggio 2020
lunedì 25 maggio 2020
STRANI LETTORI 3...
Questa primavera ha portato una novità, il gattino Esteban, qui insieme alla sorella più grande Marcel (credevo fosse un maschio, per questo il nome, magari anche Esteban è una femmina!).
Ci credereste? Ha solo un mese ma già si arrampica e cerca di fuggire ovunque.
Se vi piacciono le storie di gatti vi consiglio "Gli occhi di Aughen" la storia della mia gatta Aughen, a capo di questa tribù di mici.
Qui o ordinandolo in libreria (titolo, autore e editore Youcanprint).
Info: larazavatteri@gmail.com
giovedì 21 maggio 2020
martedì 5 maggio 2020
COME INIZIA...CUOR DI CORTECCIA, LIBRO CON LA VOCE DEGLI ALBERI
Intanto, grazie di cuore a tutti voi che avete sostenuto la mia attività di scrittrice acquistando online e per tutti, continuate a farlo, se volete darmi una mano in questo periodo difficile comprate i miei libri online o ordinateli in libreria (vedi sotto). Per voi, ecco come inizia uno dei miei libri,"Cuor di corteccia" dove a parlare sono diverse specie di alberi:
"Pochi
riescono a sentire la nostra voce, pochi capiscono le nostre parole.
La nostra è una lingua antica, come lo siamo noi, una lingua parlata
fin dall’inizio dei tempi, quando l’uomo era ancora in grado
senza sforzo di comprenderci. Poco a poco le cose sono cambiate, il
mondo è diventato un luogo frenetico, l’uomo non ha più avuto il
tempo né la voglia di starci a sentire. Così, dopo millenni, si è
persa quasi del tutto la nostra voce. Qualcuno però ancora la ode,
chi sa ancora avvicinarsi alla natura volendo solo proteggerla, chi
ha ancora uno spirito puro e un cuore che sa che in ogni essere si
nasconde un’anima, anche negli animali, anche nelle piante.
A
questi pochi che ancora oggi ci sentono noi alberi parliamo
sussurrando e loro ascoltano i nostri pensieri e ci rispondono. Sanno
che anche noi abbiamo cuore e anima, sanno che abbiamo il privilegio
e a volte la sfortuna di vedere molte cose, di passare, per i più
vecchi di noi, attraverso decenni e a volte secoli, di veder mutare
le generazioni degli uomini e le loro storie, di conoscere i piccoli
e grandi animali che cercano rifugio accanto a noi, di osservare
mutamenti e trasformazioni, sanno, e basta.
Affinché
la nostra voce giunga a tutti, sarà bene però iniziare dal
principio."
Per leggere le storie degli alberi potete richiedere il libro in libreria (se aperta) con titolo, autore (Lara Zavatteri) e editore (Youcanprint). Oppure lo potete acquistare online sui principali negozi di libri come Amazon, Ibs, Lafeltrinelli ecc...
Ad esempio lo trovate su Amazon o IBS. In questo periodo potrebbero esserci ritardi nelle consegne perciò leggete anche sui siti, ma in ogni caso basta avere un pò di pazienza e il libro arriverà.
mercoledì 22 aprile 2020
ESTRATTO PER RIDERE DAL LIBRO "L'INTIMO NON SI CAMBIA (E NEMMENO SI PROVA)
Ciao a tutti. Per voi ecco un estratto del mio libro "L'intimo non si cambia (e nemmeno si prova.) per ridere. Buona lettura!
ANCHE FRANCESCO GIUSEPPE…
Chi fino a qualche anno fa
utilizzava il tram per arrivare o tornare da Trento, quest'uomo, o
questa specie d'uomo l'ha visto e soprattutto sentito per certo.
Era un uomo credo della val di
Non, grassoccio, con capelli unti e in generale abiti e tutto che
parevano usciti da un bidone di olio.
A parte questi dettagli estetici
costui possedeva due occhi da matto difficili da osservare e da
dimenticare...forse adesso vi siete ricordati? No perché era questo
il dettaglio più inquietante. Soleva salire a Trento o Cles e poi
barricarsi nel bagno fino a quando doveva scendere, onde non pagare
il biglietto credo, ma sinceramente matto da legare com'era non so se
qualche bigliettaio avrebbe avuto il coraggio di domandargli
alcunché, forse l'unica era tirargli addosso un barilotto di acqua
santa.
Si nascondeva, per modo di dire
vista la stazza, dentro un impermeabile-già questo visti film e
telefilm di gente nuda con solo impermeabili faceva pensare- e un
sacco di giornali, specie quando si barricava nel bagno, quasi a
voler far credere che era dentro per leggere, d'altra parte tanti
leggono al bagno, tanti ci stanno del tempo e bisogna chiamarli
perché vengano fuori, che abbia fatto tale ragionamento il pazzoide
della Trento Malé?
Pareva Satana. Ora, Satana non
l'ho mai visto, ma se dovessi descriverlo penserei a quell'individuo,
giuro, pareva Satana. Per poco tempo taceva-s'intende, quando non era
nel bagno- dopo attaccava per tutto il viaggio a buttar fuori risate
sopra risate, anche se non c'era nulla da ridere, tanto per
spaventare i poveri passeggeri. Rideva in un modo che ti veniva la
tentazione di cercare un esorcista da qualche parte-a parte che
certi esorcisti visti sui giornali fan più paura dei demoni che
devono scacciare-rideva talmente forte, sguaiatamente e per così
tanto tempo che veniva la tentazione di chiudersi gli altri nel
bagno, visto che non c'era lui.
Una volta azzardò a sedersi
vicino a una ragazza e quando questa girandosi gli urlò: “Vai via,
maniaco” questo invece di offendersi, di restare allibito o
domandare scusa (ma figurarsi!!) indovinate che fece. Sì, proprio
quello.
Attaccò a ridere. Rideva con
denti gialli e occhi fuori dalle orbite, pareva avesse un attacco dal
tanto ridere. Se è riuscita ad alzarsi, credo se ne sia andata la
ragazza, ma non era facile liberarsi dal terrore del pazzoide barra
satanasso barra demonio della Trento Malé.
Un'altra volta-siccome a volte
parlava anche, incredibilmente con frasi che avevano un senso o
almeno per lui-urlò fuori codesta frase: “Anche Francesco Giuseppe
riconobbe l'importanza della Vacca Nonesa quando risalì l'Anaunia!”.
Nessuno, ovviamente, aveva
intavolato un discorso su Cecco Beppe e per chi non lo sapesse la
“Vacca Nonesa” (scritto anche Vaca) era il tram come veniva
chiamato una volta. Quella fu da ridere, anche se pareva Satana. Che
poi, mi domando, chi gli avrà riferito cosa pensava Francesco
Giuseppe? Che fosse stato un Highlander, vissuto per centinaia
d'anni, infatti a pensarci bene mi pare indossino impermeabili, che
avesse scovato un discorso di Cecco Beppe, ma dove? Da chi, perché?
E poi questo maniaco barra demone che ne sapeva di Francesco
Giuseppe? E poi quando venne, per l'appunto quand'è che venne in
Anaunia (Val di Non)? Bah. Comunque quella frase è rimasta mitica.
Dopo It di Stephen King, ovvero il pagliaccio che mangia i bambini
credo sia stato l'essere più brutto, sporco ed inquietante in
circolazione, soprattutto se non solo per la sua risata.
Mi pare sia passato a miglior
vita da anni, in ogni caso se frequentate la Trento Malé oggi Trento
Mezzana troverete di sicuro qualche pazzoide in circolazione, non
preoccupatevi, magari anche più d'uno, ma uno con quella risata, ve
lo garantisco, non lo sentirete mai.
Sarà stato un Cuor contento,
direte voi povere anime che non l'avete sentito. No no, quello rideva
come ridono quelli a cui non frega niente di niente, magari scappati
da qualche casa di cura-forse li lasciano andare di proposito?-che
son contenti di spaventare il prossimo e solo ogni tanto fanno
ridere, tirando fuori, chissà da dove frasi vere o presunte su Cecco
Beppe.
Etichette:
l'intimo non si cambia,
libri lara zavatteri,
libri per ridere,
scrittrice lara zavatteri,
scrittrici del trentino,
scrittrici mezzana val di sole
mercoledì 15 aprile 2020
LA STRADA DI CASA

Oggi vi parlo de "La strada di casa". E' un libro ambientato a Castelfondo (Val di Non) tra passato e presente. Il passato è quello della seconda guerra mondiale, quello che Anna, nel suo presente, scopre dal diario della madre Sara.
Un diario segreto, che racconta la vita di Sara al tempo della guerra: la zia Matilde diventata staffetta partigiana, la difficoltà di vivere con un marito in guerra, soprattutto un amore segreto, di cui nessuno ha mai saputo nulla.
Anna si trova così a scoprire il passato di sua madre, ma per far luce, per rimettere insieme tutti i tasselli del puzzle, dovrà partire per un viaggio...Riuscirà a ricomporre la storia di Sara, e la sua? Riuscirà a ritrovare, finalmente, la strada di casa?
Se volete leggere un'anteprima ecco il link del libro, da dove potete anche acquistarlo.
LA STRADA DI CASA EDIZIONI DEL FARO
Iscriviti a:
Post (Atom)