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Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21

mercoledì 27 maggio 2020

STRANI LETTORI 4

Prima lo fregano...


 E poi lo leggono..


Leggono "Le sei dita" uno dei racconti del libro, che parla di Anna Bolena. Lo sapevate che aveva, per l'appunto, 6 dita, segno, un tempo, di stregoneria? Questa e altre storie di personaggi della storia, le potete scoprire nel libro "Sopravvissuti" anche in versione ebook.

Su IBS, trovate anche un estratto gratuito da leggere!

QUI


Info: larazavatteri@gmail.com

lunedì 25 maggio 2020

STRANI LETTORI 3...






Questa primavera ha portato una novità, il gattino Esteban, qui insieme alla sorella più grande Marcel (credevo fosse un maschio, per questo il nome, magari anche Esteban è una femmina!).
Ci credereste? Ha solo un mese ma già si arrampica e cerca di fuggire ovunque.
Se vi piacciono le storie di gatti vi consiglio "Gli occhi di Aughen" la storia della mia gatta Aughen, a capo di questa tribù di mici.
Qui o ordinandolo in libreria (titolo, autore e editore Youcanprint).

Info: larazavatteri@gmail.com

martedì 5 maggio 2020

COME INIZIA...CUOR DI CORTECCIA, LIBRO CON LA VOCE DEGLI ALBERI




Intanto, grazie di cuore a tutti voi che avete sostenuto la mia attività di scrittrice acquistando online e per tutti, continuate a farlo, se volete darmi una mano in questo periodo difficile comprate i miei libri online o ordinateli in libreria (vedi sotto).  Per voi, ecco come inizia uno dei miei libri,"Cuor di corteccia" dove a parlare sono diverse specie di alberi:

"Pochi riescono a sentire la nostra voce, pochi capiscono le nostre parole. La nostra è una lingua antica, come lo siamo noi, una lingua parlata fin dall’inizio dei tempi, quando l’uomo era ancora in grado senza sforzo di comprenderci. Poco a poco le cose sono cambiate, il mondo è diventato un luogo frenetico, l’uomo non ha più avuto il tempo né la voglia di starci a sentire. Così, dopo millenni, si è persa quasi del tutto la nostra voce. Qualcuno però ancora la ode, chi sa ancora avvicinarsi alla natura volendo solo proteggerla, chi ha ancora uno spirito puro e un cuore che sa che in ogni essere si nasconde un’anima, anche negli animali, anche nelle piante.
A questi pochi che ancora oggi ci sentono noi alberi parliamo sussurrando e loro ascoltano i nostri pensieri e ci rispondono. Sanno che anche noi abbiamo cuore e anima, sanno che abbiamo il privilegio e a volte la sfortuna di vedere molte cose, di passare, per i più vecchi di noi, attraverso decenni e a volte secoli, di veder mutare le generazioni degli uomini e le loro storie, di conoscere i piccoli e grandi animali che cercano rifugio accanto a noi, di osservare mutamenti e trasformazioni, sanno, e basta.
Affinché la nostra voce giunga a tutti, sarà bene però iniziare dal principio."

 Per leggere le storie degli alberi potete richiedere il libro in libreria (se aperta) con titolo, autore (Lara Zavatteri) e editore (Youcanprint). Oppure lo potete acquistare online sui principali negozi di libri come Amazon, Ibs, Lafeltrinelli ecc...
 Ad esempio lo trovate su Amazon o IBS. In questo periodo potrebbero esserci ritardi nelle consegne perciò leggete anche sui siti, ma in ogni caso basta avere un pò di pazienza e il libro arriverà.  


 


mercoledì 22 aprile 2020

ESTRATTO PER RIDERE DAL LIBRO "L'INTIMO NON SI CAMBIA (E NEMMENO SI PROVA)

Ciao a tutti. Per voi ecco un estratto del mio libro "L'intimo non si cambia (e nemmeno si prova.) per ridere. Buona lettura!

ANCHE FRANCESCO GIUSEPPE…

Chi fino a qualche anno fa utilizzava il tram per arrivare o tornare da Trento, quest'uomo, o questa specie d'uomo l'ha visto e soprattutto sentito per certo.
Era un uomo credo della val di Non, grassoccio, con capelli unti e in generale abiti e tutto che parevano usciti da un bidone di olio.
A parte questi dettagli estetici costui possedeva due occhi da matto difficili da osservare e da dimenticare...forse adesso vi siete ricordati? No perché era questo il dettaglio più inquietante. Soleva salire a Trento o Cles e poi barricarsi nel bagno fino a quando doveva scendere, onde non pagare il biglietto credo, ma sinceramente matto da legare com'era non so se qualche bigliettaio avrebbe avuto il coraggio di domandargli alcunché, forse l'unica era tirargli addosso un barilotto di acqua santa.
Si nascondeva, per modo di dire vista la stazza, dentro un impermeabile-già questo visti film e telefilm di gente nuda con solo impermeabili faceva pensare- e un sacco di giornali, specie quando si barricava nel bagno, quasi a voler far credere che era dentro per leggere, d'altra parte tanti leggono al bagno, tanti ci stanno del tempo e bisogna chiamarli perché vengano fuori, che abbia fatto tale ragionamento il pazzoide della Trento Malé?
Pareva Satana. Ora, Satana non l'ho mai visto, ma se dovessi descriverlo penserei a quell'individuo, giuro, pareva Satana. Per poco tempo taceva-s'intende, quando non era nel bagno- dopo attaccava per tutto il viaggio a buttar fuori risate sopra risate, anche se non c'era nulla da ridere, tanto per spaventare i poveri passeggeri. Rideva in un modo che ti veniva la tentazione di cercare un esorcista da qualche parte-a parte che certi esorcisti visti sui giornali fan più paura dei demoni che devono scacciare-rideva talmente forte, sguaiatamente e per così tanto tempo che veniva la tentazione di chiudersi gli altri nel bagno, visto che non c'era lui.
Una volta azzardò a sedersi vicino a una ragazza e quando questa girandosi gli urlò: “Vai via, maniaco” questo invece di offendersi, di restare allibito o domandare scusa (ma figurarsi!!) indovinate che fece. Sì, proprio quello.
Attaccò a ridere. Rideva con denti gialli e occhi fuori dalle orbite, pareva avesse un attacco dal tanto ridere. Se è riuscita ad alzarsi, credo se ne sia andata la ragazza, ma non era facile liberarsi dal terrore del pazzoide barra satanasso barra demonio della Trento Malé.
Un'altra volta-siccome a volte parlava anche, incredibilmente con frasi che avevano un senso o almeno per lui-urlò fuori codesta frase: “Anche Francesco Giuseppe riconobbe l'importanza della Vacca Nonesa quando risalì l'Anaunia!”.
Nessuno, ovviamente, aveva intavolato un discorso su Cecco Beppe e per chi non lo sapesse la “Vacca Nonesa” (scritto anche Vaca) era il tram come veniva chiamato una volta. Quella fu da ridere, anche se pareva Satana. Che poi, mi domando, chi gli avrà riferito cosa pensava Francesco Giuseppe? Che fosse stato un Highlander, vissuto per centinaia d'anni, infatti a pensarci bene mi pare indossino impermeabili, che avesse scovato un discorso di Cecco Beppe, ma dove? Da chi, perché? E poi questo maniaco barra demone che ne sapeva di Francesco Giuseppe? E poi quando venne, per l'appunto quand'è che venne in Anaunia (Val di Non)? Bah. Comunque quella frase è rimasta mitica. Dopo It di Stephen King, ovvero il pagliaccio che mangia i bambini credo sia stato l'essere più brutto, sporco ed inquietante in circolazione, soprattutto se non solo per la sua risata.
Mi pare sia passato a miglior vita da anni, in ogni caso se frequentate la Trento Malé oggi Trento Mezzana troverete di sicuro qualche pazzoide in circolazione, non preoccupatevi, magari anche più d'uno, ma uno con quella risata, ve lo garantisco, non lo sentirete mai.
Sarà stato un Cuor contento, direte voi povere anime che non l'avete sentito. No no, quello rideva come ridono quelli a cui non frega niente di niente, magari scappati da qualche casa di cura-forse li lasciano andare di proposito?-che son contenti di spaventare il prossimo e solo ogni tanto fanno ridere, tirando fuori, chissà da dove frasi vere o presunte su Cecco Beppe.



mercoledì 15 aprile 2020

LA STRADA DI CASA


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Oggi vi parlo de "La strada di casa". E' un libro ambientato a Castelfondo (Val di Non) tra passato e presente. Il passato è quello della seconda guerra mondiale, quello che Anna, nel suo presente, scopre dal diario della madre Sara.
Un diario segreto, che racconta la vita di Sara al tempo della guerra: la zia Matilde diventata staffetta partigiana, la difficoltà di vivere con un marito in guerra, soprattutto un amore segreto, di cui nessuno ha mai saputo nulla.
Anna si trova così a scoprire il passato di sua madre, ma per far luce, per rimettere insieme tutti i tasselli del puzzle, dovrà partire per un viaggio...Riuscirà a ricomporre la storia di Sara, e la sua? Riuscirà a ritrovare, finalmente, la strada di casa?

Se volete leggere un'anteprima ecco il link del libro, da dove potete anche acquistarlo.
LA STRADA DI CASA EDIZIONI DEL FARO