Ciao
a tutti e Buona Epifania.
Oggi
vi parlo del mio libro “Aroma di caffè e profumo di fieno. Piccola
storia di una casa nel Borghetto”. Questo titolo fa riferimento al
caffè che bevevo con mia nonna, la notte quando dormivo dai miei
nonni e lei non dormiva. Metteva su una moca di caffè e un po' ne
dava anche a me, mi raccontava qualcosa in cucina e poi tornavamo a
dormire...nonostante il caffè! Il profumo del fieno è invece quello
che sentivo quando mio nonno tagliava il fieno, quando i nonni
avevano ancora la stalla.
Il
Borghetto è una zona di Mezzana in val di Sole (Trentino) dalla
prima casa arrivando da Piano fin circa alla ex casa del maestro
Fedrizzi. Nel libro, con diversi racconti, si parla della casa nel Borghetto dei miei nonni,
ma anche delle persone intorno, con ad esempio la storia del
panificio Barbetti, la drammatica vicenda di Mitterndorf di Maddalena
Gabrielli di Vermiglio, sposata a Guido Lucietti di Mezzana, le
mucche fuggite a Dante Gosetti capitate negli orti di mia nonna e di
Albina Barbetti, la buffa storia del gemellaggio tra scuole
elementari ai tempi di mia nonna, i viaggi di nozze sotto le bombe
dei miei nonni e quello della mia prozia Angelina, sorella di mio nonno Giovanni, e del "Bepino" dell'Enal (da ridere!).
Ancora, la casa del maestro Fedizzi com’era, il poeta Edoardo
Redolfi, il pellegrinaggio che una volta si faceva alla Madonna di
Pinè, l’emigrazione, alberi e acque che non ci sono più nel
Borghetto, come ad esempio gli alberi di Giovanni Salvadori accanto
all’albergo, sul prato.
Questo
un estratto per voi:
La
villetta dei fiori
Nel
Borghetto abitavano due maestri, che hanno insegnato alla scuola di
Mezzana per lunghi anni, Lino Fedrizzi, ovvero “il maestro
Fedrizzi” e la moglie Adriana Visintainer. I due non erano di
Mezzana: lui veniva dal paese di Tuenno, lei da Rovereto, ma Mezzana
e il Borghetto divennero la loro casa.
Entrambi
maestri, insegnarono alle scuole elementari dagli anni Cinquanta fino
ai Settanta circa, la maestra seguiva i bambini dalla prima alla
quarta classe, il maestro invece i bambini di quinta. Prima che anche
in valle ci fossero le scuole medie (un tempo c'erano solo in città)
dopo la quinta si frequentavano altre tre classi ovvero la sesta, la
settima e l'ottava, che andavano così a sostituire le attuali classi
medie e il maestro Fedrizzi insegnava anche ai ragazzi più grandi.
Con
tanti sacrifici i due riuscirono a costruirsi una casa, una villetta
nel Borghetto con un giardino dove a primavera non era insolito
vedere il maestro Fedrizzi coltivare qualche fiore. Davanti alla casa
e nel vialetto che bisognava imboccare per arrivarci, infatti, i
fiori facevano quasi da cornice alla casa e multicolori tulipani e
rossi papaveri spiccavano e davano allegria.
La
villetta grazie alla passione per il giardinaggio del maestro era
sempre circondata da diversi tipi di fiori ed esisteva anche un
piccolo pozzo, oltre alle belle scale a chiocciola in marmo che
conducevano in casa e che si notavano passando per la strada.
Poi
gli anni sono trascorsi, portandosi via prima la maestra e poi il
maestro e la casa, venduta, è stata rasa al suolo.
Sono
sparite tutte quelle cose che rendevano quasi magica la villetta: le
scale a chiocciola e i tanti tipi di fiori che donavano buonumore
facendo capolino dalle aiuole del maestro Fedrizzi.
Tuttavia
il ricordo di quella villetta dei fiori-e di chi la abitava-non
scomparirà con la casa, anche se non vederla più così come è
stata per tanti anni provoca un vero dispiacere. Pare ancora di
vedere il maestro chino su un'aiuola mentre coltiva tulipani, o la
maestra che saluta da dietro la finestra. La villetta dei fiori è un
pezzo del Borghetto che, purtroppo, se n'è andato per sempre.
Nella foto la presentazione del libro alla Rai di Trento con Nadia Mariz (Rai Radio Uno Regione).
Se siete di Mezzana o conoscete persone che lo sono, questo è un bel libro, ma anche se non siete di qui ma conoscete la zona. Lo trovate online (Ibs, Mondadori Store)o ordinandolo in libreria con nome autore, titolo, editore (Youcanprint) o richiedendolo a me su Facebook, se potete passare in via 4 novembre 21 a Mezzana oppure posso spedirlo o portarvelo se abitate in val di Sole/Non.
Grazie ai miei lettori!