PER INFORMAZIONI SUI LIBRI

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348/7702561
Mezzana, val di Sole, Trento
via 4 novembre 21

lunedì 9 gennaio 2023

IO E I MIEI LIBRI- puntata 6

 


Ciao a tutti.

Quanto è importante il dialetto di una zona? Per me molto, perché è un modo per sentirsi "comunità", anche adesso che molti, specialmente i più giovani non lo parlano più, o lo parlano poco. Eppure il dialetto è come una sorta di lingua di un posto che unisce, che fa subito capire da dove si proviene. 

Per questo ho pubblicato il mio libro "El ghe dis el bis al tas...Modi di dire dialettali di Mezzana e val di Sole" . Anche il titolo è in dialetto e fa riferimento ad una filastrocca, la stessa cui s'ispira il disegno di una biscia e un tasso che sembrano scherzosamente fare a  botte. E' stato l'ultimo libro che mio papà ha letto, prima della sua scomparsa, per questo c'è una dedica per lui. Invece il libro con la sua storia  è "A pedi nudi nei tini e altri racconti della Valpantena e della Val di Sole", in questo c'è una dedica e una sua foto. 

Ecco un articolo che parlava del libro



La finestra del mio studio dove avevo messo il libro (insieme ad aroma di caffè, leggi post prima).


Un estratto per voi con la frase o il termine in dialetto e traduzione in italiano: 


Vender la pel de l'ors prima de averlo ciapà.

Vendere la pelle dell'orso prima di averlo preso.

(Vantarsi di qualcosa prima di averla ottenuta.)


Se no ne veden autro…

Se non ci vediamo ancora…

(Modo di dire ad esempio per anticipare un evento “Se no ne veden autro, auguri!”)



Dame Dament.

Ascoltami, dammi ascolto.

(Modo di dire che si utilizzava specialmente in passato.)




Durar da Nadal a San Stefen.

Durare da Natale a Santo Stefano.

(Cioè, durare davvero poco.)



Maginarse!

Figurarsi!


Conforma.

Dipende.



Singual/Man a man/Drè a drè.

Traducibile, anche se non alla lettera, con un po' alla volta.


Empizar.

Accendere.


Le en aloc!

Ė un allocco!

(Cioè, è una persona poco furba.)



Se siete di Mezzana o val di Sole o avete qui parenti, le vostre radici ecc..o conoscete il luogo, questo libro è un piccolo assaggio del dialetto che qui si parla. 

Disponibile online e subito richiedendomelo, copie subito disponibili (scrivetemi su Facebook). 


venerdì 6 gennaio 2023

IO E I MIEI LIBRI- puntata 5




Ciao a tutti e Buona Epifania.

Oggi vi parlo del mio libro “Aroma di caffè e profumo di fieno. Piccola storia di una casa nel Borghetto”. Questo titolo fa riferimento al caffè che bevevo con mia nonna, la notte quando dormivo dai miei nonni e lei non dormiva. Metteva su una moca di caffè e un po' ne dava anche a me, mi raccontava qualcosa in cucina e poi tornavamo a dormire...nonostante il caffè! Il profumo del fieno è invece quello che sentivo quando mio nonno tagliava il fieno, quando i nonni avevano ancora la stalla.

Il Borghetto è una zona di Mezzana in val di Sole (Trentino) dalla prima casa arrivando da Piano fin circa alla ex casa del maestro Fedrizzi. Nel libro, con diversi racconti, si parla della casa nel Borghetto dei miei nonni, ma anche delle persone intorno, con ad esempio la storia del panificio Barbetti, la drammatica vicenda di Mitterndorf di Maddalena Gabrielli di Vermiglio, sposata a Guido Lucietti di Mezzana, le mucche fuggite a Dante Gosetti capitate negli orti di mia nonna e di Albina Barbetti, la buffa storia del gemellaggio tra scuole elementari ai tempi di mia nonna, i viaggi di nozze sotto le bombe dei miei nonni e quello della mia prozia Angelina, sorella di mio nonno Giovanni, e del "Bepino" dell'Enal (da ridere!). Ancora, la casa del maestro Fedizzi com’era, il poeta Edoardo Redolfi, il pellegrinaggio che una volta si faceva alla Madonna di Pinè, l’emigrazione, alberi e acque che non ci sono più nel Borghetto, come ad esempio gli alberi di Giovanni Salvadori accanto all’albergo, sul prato.


Questo un estratto per voi:

La villetta dei fiori


Nel Borghetto abitavano due maestri, che hanno insegnato alla scuola di Mezzana per lunghi anni, Lino Fedrizzi, ovvero “il maestro Fedrizzi” e la moglie Adriana Visintainer. I due non erano di Mezzana: lui veniva dal paese di Tuenno, lei da Rovereto, ma Mezzana e il Borghetto divennero la loro casa.

Entrambi maestri, insegnarono alle scuole elementari dagli anni Cinquanta fino ai Settanta circa, la maestra seguiva i bambini dalla prima alla quarta classe, il maestro invece i bambini di quinta. Prima che anche in valle ci fossero le scuole medie (un tempo c'erano solo in città) dopo la quinta si frequentavano altre tre classi ovvero la sesta, la settima e l'ottava, che andavano così a sostituire le attuali classi medie e il maestro Fedrizzi insegnava anche ai ragazzi più grandi.

Con tanti sacrifici i due riuscirono a costruirsi una casa, una villetta nel Borghetto con un giardino dove a primavera non era insolito vedere il maestro Fedrizzi coltivare qualche fiore. Davanti alla casa e nel vialetto che bisognava imboccare per arrivarci, infatti, i fiori facevano quasi da cornice alla casa e multicolori tulipani e rossi papaveri spiccavano e davano allegria.

La villetta grazie alla passione per il giardinaggio del maestro era sempre circondata da diversi tipi di fiori ed esisteva anche un piccolo pozzo, oltre alle belle scale a chiocciola in marmo che conducevano in casa e che si notavano passando per la strada.

Poi gli anni sono trascorsi, portandosi via prima la maestra e poi il maestro e la casa, venduta, è stata rasa al suolo.

Sono sparite tutte quelle cose che rendevano quasi magica la villetta: le scale a chiocciola e i tanti tipi di fiori che donavano buonumore facendo capolino dalle aiuole del maestro Fedrizzi.

Tuttavia il ricordo di quella villetta dei fiori-e di chi la abitava-non scomparirà con la casa, anche se non vederla più così come è stata per tanti anni provoca un vero dispiacere. Pare ancora di vedere il maestro chino su un'aiuola mentre coltiva tulipani, o la maestra che saluta da dietro la finestra. La villetta dei fiori è un pezzo del Borghetto che, purtroppo, se n'è andato per sempre. 





Nella foto la presentazione del libro alla Rai di Trento con Nadia Mariz (Rai Radio Uno Regione). 

Se siete di Mezzana o conoscete persone che lo sono, questo è un bel libro, ma anche se non siete di qui ma conoscete la zona. Lo trovate online (Ibs, Mondadori Store)o ordinandolo in libreria con nome autore, titolo, editore (Youcanprint) o richiedendolo a me su Facebook, se potete passare in via 4 novembre 21 a Mezzana oppure posso spedirlo o portarvelo se abitate in val di Sole/Non. 

Grazie ai miei lettori!

giovedì 5 gennaio 2023

IO E I MIEI LIBRI-puntata 4

 


Anni fa, capitò nel giardino di casa mia una gattina. Non sapevamo nulla di lei, neanche quanti anni avesse, ma l'accogliemmo e lei fu subito a suo agio. La chiamai Aughen, perché aveva occhi bellissimi, tra il grigio e il verde. Aughen, anche se scritto diverso, in tedesco significa appunto occhi, da qui anche il gioco di parole del titolo del libro che vedete qui sopra.

Con il tempo diventò amica degli altri amici pelosi, cani e gatti della casa e si capì subito che aveva un carattere forte: riusciva perfino a mettere in fuga la volpe. Insomma, difendeva sempre il suo territorio. 

Aveva un modo buffo di fare le fusa, pareva il rumore di un motorino ed era una cacciatrice nata, prendeva di tutto. 

Aughen è stata la gattina di mio papà, stavano molto tempo insieme nel suo "vout" (cantina) e quando nel 2020 lui è scomparso, poco dopo lei, in breve tempo, si è lasciata andare e l'ha raggiunto in Cielo. Come dicevo non sapevamo l'età, ma aveva sicuramente più di 20 anni. Ecco un articolo sul libro (disponibile da subito richiedendomelo) e due immagini mie con Aughen. Nel libro ci sono anche fotografie di Aughen fatte da me. 




Un libro piccino, con la storia di una gattina forte, indipendente, amorevole, che ha accompagnato tanti anni della mia vita. Un'amica speciale e un libro per tutti coloro che amano i gatti e gli animali. 


IO E I MIEI LIBRI- puntata 3

 

Ciao a tutti.

Questa è una storia per bambini che parla del Parco nazionale dello Stelvio nelle valli di Peio e di Rabbi (Trentino). La storia racconta di Matteo, una bambino curioso che in gita scolastica, mentre è ancora intento a guardarsi intorno nei boschi della valle di Rabbi, capisce di essere rimasto solo. L'autobus è partito ma senza di lui, così Matteo in un primo momento si avvilisce. 

Ma non fa in tempo a rattristarsi che gli si avvicina un folletto, anzi una folletta di nome Ronja (il nome l'ho ripreso da un bellissimo libro, Ronja la figlia del brigante di Astrid Lindgren, l'autrice anche di Pippi Calzelunghe) che lo rincuora e gli suggerisce, già che sono lì, di scoprire il Parco. Inizia così un'avventura che li vedrà prima in valle di Rabbi e poi in val di Peio appunto alla scoperta delle tante cose (naturali, ma anche musei e strutture fatte dall'uomo). Matteo è contentissimo e vorrebbe non andarsene più, ma ad un certo punto l'autobus ritorna...

Una storia per i bambini per scoprire il parco grazie ad un' amicizia speciale. 

Il libro si trova anche nell'area della biglietteria (con lo spazio gioco per i più piccoli) del Mulino di Pracorno in valle di Rabbi, come vedete qui sotto. 




mercoledì 4 gennaio 2023

IO E I MIEI LIBRI-puntata 2

 



Quando ero bambina avevo un amico speciale. Si chiamava Mauro, era un pò più piccolo di me ma ci volevamo bene. Spesso organizzavamo dei piccoli pic-nic sotto un albero di ippocastano, che una volta si trovava al margine di un prato della via "Fra i Nosi" a Mezzana. 

Nel 1990 in via 4 novembre, la via in cui abitavamo sia io sia Mauro, il mio amico ha avuto un incidente, è stato investito e purtroppo non ce l'ha fatta. Era Mauro Barbetti (figlio di Bruno, uno dei fratelli dell'omonimo panificio) e da allora non l'ho mai dimenticato. 

Quando nel 2011 hanno tagliato il "nostro" albero, mi è sembrato che un pezzo di me e della mia e sua infanzia fosse scomparso. 

Per ricordarlo ho dedicato a lui uno dei miei libri dal titolo "Cuor di corteccia" dove a parlare sono, appunto, gli alberi. E indovinate oltre al salice, alla robinia, al pino quale altro albero parla? Eh già, proprio un ippocastano, che racconta la storia di due bambini, cioè io e il mio amico. 

Un libro che così ricorda lui e il nostro albero. Un libro per chi ama la natura e gli alberi in modo particolare. 

IO E I MIEI LIBRI-puntata 1

 


Ciao a tutti. 

Per chi non mi conosce questa sono io, Lara Zavatteri. 

Sono nata nel novembre del 1980, sotto il segno dello Scorpione. Mia mamma è Adriana Pedergnana e mio papà era Renato Zavatteri, scomparso nel 2020. I miei nonni materni (mio papà era originario della Valpantena, nel veronese) erano Giovanni Pedergnana (dei "Luzine") e Raffaella Ravelli (dei "Giumei") di Mezzana. Ho sempre passato tanto tempo con loro, con mia nonna andavamo a funghi e sapeva ogni cantuccio dove trovare le "brise". Lei e mio nonno hanno avuto una stalla con le mucche circa fin quando ho iniziato a frequentare le medie. 

Vivo nel paese di Mezzana in valle di Sole (Trentino) con il mio ragazzo, Mirko Rizzi, di Cavizzana, ingegnere civile e certificatore energetico. 

Sono giornalista pubblicista, scrivo per il quotidiano L'Adige, collaboro con blog e appunto scrivo libri. 

Scrivo da sempre, già alle elementari avevo un quaderno dove scrivevo le mie storie e oggi continuo a scriverne grazie ai miei libri. 

Cose che mi piacciono: leggere libri, il cinema, l'arte, camminare nella natura, gli animali, sono super golosa di cioccolata bianca (specie quella con le nocciole) le Galatine, i biscotti speziati. Queste cose ne mangerei a vagonate se non fosse che alla fine dovrei andare a Vite al limite. Una volta sull'autogrill in autostrada ho visto una sorta di barile con biscotti speziati, ero tentata di prenderlo ma l'avrei mangiato tutto a breve! Devo avere un metabolismo accelerato, perché altrimenti peserei 500 kg ormai. 

L'autunno è la mia stagione preferita, ma non mi dispiace neanche l'inverno. La primavera praticamente non esiste più e siccome soffro il caldo l'estate non mi piace granchè. 

Quest'anno purtroppo è venuto a mancare il mio cane e amico del cuore Giuliano. Non avete idea di quanto mi manchi e quanto gli volevo bene e lui ne voleva a me. Se avete un cane queste cose le sapete e le capite. Sarà sempre nel mio cuore. Attualmente ho un altro cagnetto, Nyko, un altro amico da amare cui piace tanto la neve, come a Giuliano e credo come a tutti i cani. 

CONTINUA...

lunedì 19 dicembre 2022

BUON NATALE E BUON ANNO AI MIEI LETTORI!

 


Tanti auguri di Buon Natale e Buon Anno a tutti i miei lettori. A chi mi segue da sempre, a chi ha appena iniziato a farlo, a chi lo farà, grazie mille, grazie di cuore a tutti voi! 

Tanti auguri e continuate a leggermi! 

Grazie con tutto il cuore 


Lara